Da quando è entrato in vigore il nuovo piano del traffico, molte cose stanno cambiando nelle abitudini dei cittadini di Lucera, automobilisti e non. E, mentre i commercianti chiedono ancora un dietro front dell'amministrazione comunale sul maxi senso unico, perchè la cassa langue anche in questi giorni pre natalizi, c'è chi si diverte davvero a percorrere la circonvallazione a velocità un tempo impensabile, soprattutto nelle ore notturne. Così, capita di vedere la doppia curva alle spalle dell'edificio scolastico Tommasone scambiata tranquillamente per la Prima Curva di Lesmo del circuito di Monza e quella che da piazza Martiri di Via Fani immette verso via Napoleone Battaglia, naturalmente, per la Seconda di Lesmo. C'è poco da fare, la strada libera invoglia gli Schumacher nostrani, dal piede pesante, a mordere l'asfalto, allentando le briglie ai cavalli vapore di audi, bmw, mercedes, porsche con piglio quasi marinettiano, in un'orgia di "futuristica esaltazione della macchina", anche se l'imprevisto è sempre lì, pronto a materializzarsi con le sembianze di un'automobile condotta dal solito distratto che viaggia controsenso e con l'orologio degli eventi indietro di settimane. Motori che rombano poderosi, quindi, e che intimoriscono i pedoni costretti, per non rischiare la pelle nel momento di attraversare la strada, a curiosi avanti e indrè degni delle coreografie di Don Lurio nei varietà degli anni sessanta. Ma il maxi senso unico sulla circonvallazione non è solo motori rombanti, sfrecciare frenetico di scintillanti carrozzerie, arabeschi tracciati sull'asfalto da pneumatici fumanti , è anche, in alcuni punti, lenti incolonnamenti su due file, negli stessi orari in cui si verificavano ai tempi del doppio senso di marcia. Si sa, aspettare non piace a nessuno, soprattutto quando si è alla guida di un mezzo motorizzato e magari con un appuntamento da rispettare, una commissione urgente da sbrigare, un bambino che aspetta davanti a una scuola. Così, mentre chi ha quattro ruote, prigioniero nel suo abitacolo, passa lunghi minuti con cambio, frizione e freno, viaggiando a due centimetri all'ora, con l'occhio preoccupato sulla lancetta dell'acqua che schizza ben oltre i novanta gradi di temperatura, che ti fanno quegli spiriti liberi degli scooteristi? Semplice: non potendo fare slalom tra le auto, per mancanza di spazi, in via Vittorio Veneto, imboccano senza scrupoli il marciapiede e lo percorrono indisturbati, imitati dai ciclisti, come una vera e propria corsia privilegiata, con grande disappunto e allarme di coloro che vanno a piedi. Protesteranno anche loro? E come sarà in estate quando gli scooters sciamano più numerosi? A parte questo nuovo particolare, l'amministrazione Morlacco starebbe per attuare dei correttivi al piano traffico e uno di questi riguarderebbe il ritorno del doppio senso su via Appulo Sannitica. Ma la situazione di via Vittorio Veneto, in certe ore, è davvero difficile. |