Il supplizio della puzza, a cui la popolazione di Lucera è condannata da circa quattro anni, continua. In attesa del naso elettronico che, a giorni, dovrebbe giungere dalla Lombardia, l'olezzo si diffonde puntuale nelle ore serali, propinando ai lucerini la quotidiana dose di disgusto e rabbia. Sul tema, è tornato Antonio Tutolo, ieri sera in piazza Duomo. "Per questa città pretendo rispetto", ha tuonato dal palco il leader del gruppo di opposizione più numeroso in Consiglio comunale, chiedendo ai presenti, e in generale a tutti i cittadini, di farsi corpo unico fino a giungere ad una vera e propria mobilitazione se nulla dovesse cambiare. Tutolo ha detto che, in Italia, sono numerosi i casi simili a quelli di Lucera, ma a differenza di quanto accade (o non accade) dalle nostre parti, altrove gli organi preposti sono intervenuti con efficacia. Qui siamo ancora al "dobbiamo capire l'origine e la pericolosità della puzza", cosa che offende la dignità dei lucerini, la cui libertà è fortemente condizionata, perchè la puzza impedisce di vivere con serenità e costringe molti a barricarsi in casa, quando sarebbe giusto godersi il fresco delle sere d'estate. E che dire degli operatori economici? "Non sono posti di lavoro a rischio anche quelli?", si è chiesto Tutolo in riferimento a ristoranti, pizzerie e agriturismo che offrono anche servizi all'aperto. Lucera, insomma, è stata lasciata sola a fronteggiare una vera e propria emergenza, al punto da chiedere, in proprio e a sue spese, l'intervento di un istituto specializzato per l'effettuazione di rilievi olfattometrici e per la definizione di una mappa della puzza, utili ad avere un "pezzo di carta" che indichi responsabilità e natura dei miasmi. Ribadendo di non avere potere decisionale, in quanto opposizione, riguardo a tutte le vicende amministrative in cui ritiene di cogliere aspetti poco chiari e non in linea con gli interessi della collettività, Tutolo ha detto che continuerà con costanza a riferire in Piazza Duomo, ma ha aggiunto anche che è arrivato il tempo, per i Lucerini, di alzare la testa e di farsi artefici del futuro della Città.
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