| Sunday Radio - Lucera 97.5 fm |
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| Incendi e puzza, Lucera è ferita nei suoi diritti |
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Una città assediata, una comunità ferita nei suoi diritti. Così si presenta la Lucera di questo fine agosto sahariano. Un pezzo di terzo mondo che sta prendendo forma, giorno dopo giorno. La gente è esasperata; quella di ieri è stata una giornata di inferno per il fuoco, il fumo, la puzza nauseabonda di fogna e di carogna e il gran caldo: Africa equatoriale a latitudini europee. "Vogliamo vivere da cristiani!", ha urlato al telefono della nostra redazione una battagliera signora di mezza età, ricordandoci di avere serrato porte e finestre per la puzza; e un signore con tono rassegnato, in strada, mentre i Fireboss volteggiavano sulla Torre della Regina: "andiamo sempre peggio; è uno schifo, gli amministratori non fanno nulla. Lucera affonda". Difficile dire qualcosa in questi casi, dopo quello che abbiamo visto e sentito (col naso). Pensando a tutti i problemi che ad ogni livello si stanno accumulando, non ultimo quello politico-amministrativo, si ha l'idea che un cappio si stia stringendo alla gola della città; un'esecuzione in atto, alla presenza di un boia incappucciato pronto ad aprire la botola per spedirci all'altro mondo. Tempi bui, qualcuno ha detto nei giorni scorsi; maleodoranti di morte civile, ardenti come per un'ordalia medievale, aggiungiamo noi. Lucera vive sospesa in un tempo indefinito, persa in un labirinto di pensieri avvelenati dal quale si elevano, per ora, ben poche voci di saggezza. Quando un corpo è debilitato, la malattia insorge più facilmente. Ma non ci sarà mai miglioramento senza un forte e insopprimibile desiderio di guarire. |
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