Rischia di spostarsi anche sul piano politico la querelle che vede contrapposti l'Accademia Calcio Lucera e il Comune, a proposito delle risposte che l'ente di Corso Garibaldi non fornisce al nuovo sodalizio sportivo, in merito alla richiesta avanzata per l'uso dello stadio Comunale. L'associazione biancoceleste, nata su iniziativa di ex dirigenti e collaboratori del defunto Lucera Calcio, avendo intenzione di partecipare al Campionato di Seconda Categoria, cosa possibile solo con la disponibilitā di un campo da gioco idoneo, pare si sia rivolta ad Antonio Tutolo perchč il leader della principale forza di opposizione, magari nella prossima seduta del Consiglio comunale, chieda al Governo cittadino i motivi di atteggiamenti tanto elusivi nei confronti di un sodalizio che ha intenzione di ricominciare a tessere una storia calcistica, partendo da giocatori, giovani e meno giovani, locali.
Come č noto, la civica Amministrazione ha avuto un ruolo importante nella trattativa che ha portato alla costituzione della societā, si dice supportata dal Foggia, pronta a disputare il prossimo Campionato di Promozione con il titolo sportivo del Torremaggiore (in attesa di diventare Lucera Calcio nel giugno 2012) e con Carmine Caravella in panchina, per cui se Antonio Tutolo perorasse la causa di Accademia Calcio Lucera assisteremmo ad una sorta di derby a Palazzo Mozzagrugno, in attesa di quello che si potrebbe giocare sul sintetico del Comunale. E', comunque, una storia strana che, al di lā di quanto farā la nuova societā, con o senza il Foggia, con o senza i calciatori del Torremaggiore, con o senza Carmine Caravellla, con o senza le maglie biancocelesti, sta danneggiando il meritevole tentativo di Accademia Calcio Lucera, cioč di persone, ben note ai tifosi, che hanno dimostrato vero attaccamento ai colori lucerini e che hanno intenzione di coinvolgere giocatori del posto, in passato, frettolosamente giubilati in nome di una politica sportiva che, come abbiamo visto, ha finito per non pagare. Si parla di proposte giā avanzate a Rino Testa e Roberto Tozzi, per esempio, e ad altri elementi in grado di catalizzare l'attenzione degli appassionati, anche di quelli che hanno preso a disertare gli spalti del Comunale sulla scorta delle ultime, cocenti delusioni.