Il Corteo storico si terrà anche quest'anno, l'ufficializzazione è arrivata nel momento in cui è stato diramato il cartellone dell'Estate lucerina; l'appuntamento è per il 13 di agosto. Come da tradizione, l'evento è rimasto nell'incertezza fino a qualche settimana fa; poi, con l'approvazione del bilancio nel Consiglio comunale del 7 luglio, c'è stata la fumata bianca.
Il Corteo storico è oggi assolutamente trascurato, svuotato di significato, collocato ai margini, ridotto a una mera sfilata di figuranti in costume finto medievale, senza un adeguato stanziamento economico. Questo a causa degli amministratori, incapaci, negli anni, di farlo crescere, arricchendolo di spessore culturale e abbinandolo ad altre iniziative, come avviene altrove per manifestazioni analoghe. Eppure, in provincia si parla ancora del Corteo storico di Lucera.
Tutto cominciò, con molto entusiasmo, nel lontano 1983; fu convocato anche l'architetto Del Prato di Cinecittà per curare la regia, come avvenne anche l'anno successivo. In quel periodo, qualcuno, considerato il diffondersi delle rievocazioni storiche, avanzò anche la proposta di dare vita ad una sartoria per creare costumi e un laboratorio per la realizzazione di armi, elmi e altri accessori, ma non se ne fece nulla, con buona pace dell'impegno che tanti giovani disoccupati erano pronti a profondere.
Dopo alcune edizioni ancora di un certo livello, alle quali fu abbinato il Torneo delle Chiavi, che si disputava all'anfiteatro, cominciò il declino senza che la civica amministrazione, sempre pronta, ieri come oggi, a dare fiato alle sue stonate trombe, facesse qualcosa di concreto. Anzi, in una occasione il Corteo non si tenne neppure e qualche anno fa, i cittadini hanno assistito alla presa in giro di una sfilata in costumi rinascimentali; giusto per farlo.
La triste vicenda del Corteo, al di là della peculiarità storica circa la sua valenza angioina o federiciana, è l'esempio paradigmatico di come vengano affrontate certe tematiche a Lucera, pure in presenza di persone che, in quanto a capacità e competenza, non hanno nulla da invidiare ad altre operanti in realtà più proficue in fatto di cultura e turismo.
Tornando all'edizione di quest'anno, ancora poverissima, chi fosse interessato a partecipare è pregato di presentarsi presso la sede del gruppo sbandieratori I Federiciani, in Via Mazzaccara 16, per la prova dei costumi, dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 17 alle ore 21.