Quando hanno visto gli operai e le macchine cominciare a posare lunghe strisce d'asfalto, i residenti di Via Livorno quasi non credevano ai loro occhi, perchè quella strada, così come quelle adiacenti di Suburgale Castello, è, da anni, trascurata dalle varie amministrazioni passate per Palazzo Mozzagrugno. Una periferia della periferia, questo è, nei fatti, Via Livorno.
C'è stato, di tanto in tanto, qualche francobollo di bitume appiccicato qua e là, ma senza eccedere. Per cui, il manto stradale a pezzi è stata sempre consuetudine, tra buche e voragini, come in zona di guerra. Una cartolina da Baghdad o da Gaza City, se preferite; mancano solo le bombe, però ci sono le pecore.
Eppure, da quelle parti, ce ne passa di traffico, molto più di quanto si possa pensare, considerando che, per il senso unico su Via Mazzini, offre la possibilità di poter tornare, imboccando l'ultimo tratto di Viale Castello e Via Appennini, verso Via Porta Croce, il Calvario.
Insomma, Via Livorno svolge una funzione importante per la viabilità della zona, vista anche la presenza nelle vicinanze di un frequentato supermercato, e non può, periodicamente, fare i conti con un fondo stradale sbrindellato e spacca ammortizzatori. Per la verità, tutta l'area andrebbe riqualificata, però, capiamo che, oggi, questo significa pretendere la luna. |