Sindaco e Giunta duramente contestati nel corso della seduta del Consiglio comunale tenutasi al Palasport, in Zona 167, e convocata, nel pomeriggio, su richiesta di sei consiglieri (Tutolo, Borrelli, Grasso, Pitocco, Petito, Ruggiero) per cercare di dare risposte e speranze ai cittadini del popoloso quartiere sulla spinosa vicenda degli indennizzi, anche alla luce degli avvisi di pagamento inviati da Equitalia.
Non si è deciso nulla, perchè al momento di votare una proroga ai decreti di pagamento è venuto a mancare il numero legale, in quanto alcuni dei consiglieri presenti non hanno potuto partecipare per via della parentela vantata, estesa fino al quarto grado, con residenti della zona.
Il numeroso e spazientito pubblico, occupata tutta la tribuna principale dell'impianto, è inutile dirlo non l'ha presa bene e l'indignazione, alla fine, è stata davvero grande. Si cercherà di rifare il tutto il prossimo 7 luglio.
Il governo cittadino è, comunque, salito sulla graticola offrendosi, non senza ricordare che la vicenda viene da lontano, al rumoreggiare minaccioso degli intervenuti, ribadendo come non sia possibile bloccare la famigerata delibera del 2004, senza incorrere, oggi, nelle ire della Corte dei Conti. Per Dotoli, l'Amministrazione comunale non vuole sottrarsi al confronto ma, allo stesso tempo, non accetta di passare per capro espiatorio per colpe non proprie. Ha rinforzato la dose l'assessore Di Ianni per il quale Palazzo Mozzagrugno non mira ai soldi dei cittadini della 167 per fare cassa, perchè i conti pubblici sono buoni e le eventuali somme versate potrebbero essere reinvestite nello stesso quartiere.
Tra una salva di fischi e l'altra all'indirizzo dei banchi della giunta, i Consiglieri hanno colto, in modo variegato, l'occasione per incassare l'applauso facile, qualcuno arrivando a dire anche che la gente della 167 è seria ed onesta, come se altri avessero affermato che da quelle parti vivono loschi ceffi dalla fedina penale chilometrica.
L'auspicio è che si faccia al più presto l'interesse della collettività, magari, rileggendo tutta questa brutta storia per renderne finalmente chiari tutti i passaggi. In apertura di seduta, Angelo Ventrella, Michele Miano e Vincenzo Iannantuoni, sono subentrati, in Consiglio comunale, rispettivamente ai dimissionari Dario Rizzi e Marco Pagliara e ad Antonio De Pasquale, momentaneamente sospeso da un provvedimento del Prefetto a seguito delle note vicende giudiziarie.