Le forze del Centrosinistra di Lucera, PD, SEL, IDV e Rifondazione Comunista, in Piazza Duomo, venerdì 24 giugno, hanno chiesto al sindaco, Pasquale Dotoli, di rassegnare le dimissioni.
Alla manifestazione, a sostegno della legalità e del cambiamento, è intervenuto l'on. Michele Bordo, componente della Commissione Parlamentare Antimafia.
Per Bordo, che si è detto lieto che l'iniziativa sia stata organizzata al centro della città, Lucera rischia di perdere il suo futuro e di precipitare in uno stato di assuefazione alla malapolitica, deleterio per la capacità di giudizio della gente. L'esponente democratico ha sottolineato che, nonostante gli arresti e i tanti avvisi di garanzia che stanno travolgendo il Centrodestra, l'opposizione rimane garantista ed è decisa ad arrivare al governo della città per via politica, senza lasciarsi tentare da scorciatoie aperte dalle attuali inchieste della Magistratura.
Tuttavia, la preoccupazione, per quello che sta accadendo, è grande e non si può far finta di nulla. Lucera, per il deputato sipontino, ha bisogno di serenità e una maggioranza falcidiata dai provvedimenti della Procura non può avere la forza per andare avanti senza vedere allargarsi il solco che divide la politica dai cittadini. Si esce da questa situazione, secondo Bordo, con una grande assunzione di responsabilità; quella responsabilità che il Centrosinistra è pronto ad assumersi per lanciare una nuova sfida politica, dando segnali di discontinuità rispetto al passato, perchè la città non deve essere lasciata a se stessa.
La manifestazione si è aperta con le articolate relazioni di Fabrizio Abate (PD), Vincenzo Leccese (IDV) e Michele Lunetta (SEL) che hanno denunciato il percorso fallimentare, scandito dal varo di ben cinque giunte in due anni, di Pasquale Dotoli e della coalizione che lo sostiene. La nostra città, per i tre responsabili locali, è risucchiata dai suoi gravi problemi, acuiti dall'immobilismo politico della maggioranza. La crisi dell'economia, la disoccupazione che induce ancora tanti giovani a cercare lavoro altrove, l'incapacità, a vari livelli, di operare scelte mirate ai reali bisogni dei cittadini sono il marchio distintivo di un'azione di governo sin qui totalmente deficitaria, nonostante il grande consenso elettorale intascato da Dotoli nel 2009.
Lucera, per i tre relatori progressisti, ha l'urgente necessità di dotarsi di un governo che ascolti l'opinione pubblica e che sia trasparente e al servizio di tutti. Perciò, il Sindaco deve rassegnare le sue dimissioni e dare la parola agli elettori.