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Aspettiamo che ci scappi il morto? Fermiamo i trasgressori!
 
Aspettando il termine dei lavori di rifacimento del secondo tratto della SP 109 che collega Lucera a San Severo, non mancano i disagi e i problemi di sicurezza per i tanti pendolari, che ogni giorno per raggiungere la sede di lavoro “rischiano la vita” sulle strade provinciali alternative.
Non bastasse il dissesto delle carreggiate e l’esigua dimensione delle stesse, ci si mettono anche i grossi autotreni a completare il malessere. Infatti nonostante i divieti che obbligano i tir a percorrere strade diverse, incuranti e sprezzanti, i camionisti continuano senza tregua a transitare sulle strade provinciali 18, 20 e 160. I rischi per la sicurezza sono elevatissimi e i grossi mezzi la fanno da padrone su stradine piccole e malmesse.
Incrociare un tir (molto spesso a velocità elevate) sulle provinciali sopra elencate, significa sempre più spesso rischiare l’incidente o l’uscita fuori dalla carreggiata. Se si aggiunge che i controlli non sono sufficienti e le proteste fatte pervenire a Prefetto e forze dell’ordine da parte di pendolari e buona parte della stampa locale (soprattutto sul web), fino a ora, non hanno avuto i riscontri sperati, il quadro appare sconfortante.
Gli autocarri serenamente continuano a ignorare ogni regola e percorrono ogni giorno le tratte a loro vietate, senza tuttavia incappare in alcuna sanzione. L’appello che facciamo, pertanto, è di far si che chiunque abbia potere di intervenire, lo faccia prima che ci scappi il morto.


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Le immagini documentano la difficile situazione