Sono passate due settimane e più dalle dimissioni della Giunta Dotoli, dopo le vicende giudiziarie in cui sono incorsi i consiglieri del Pdl Petrucci e De Peppo e l'assessore ai Lavori pubblici, il tecnico Corvino, e all'orizzonte ancora non si vede spuntare il nuovo esecutivo. Il Sindaco, che è rimasto al suo posto, nonostante gli appelli alle dimissioni lanciati dalle opposizioni, ha anche ricevuto un mandato ampio dal partito di maggioranza relativa per varare una squadra frutto di sue autonome indicazioni. Mano libera, insomma. Ma, da quanto se ne sa, ai nomi proposti da Dotoli sono stati opposti alcuni veti e, quindi, quel documento non era altro che un bluff. Dotoli si ritrova, perciò, nella realtà di sempre, se consideriamo la travagliata storia di questa maggioranza, a partire dall'ampia vittoria elettorale del giugno 2009.
Gli impedimenti, anche questa volta sarebbero imputabili alle lotte intestine nel Pdl, a dispetto di quanto affermato dai maggiorenti locali, vecchi e nuovi, sulla ritrovata unità di intenti condita con qualche mea culpa di circostanza. Quella che dovrebbe nascere, tra poche ore o chissà quando, è la quarta o la quinta Giunta Dotoli, dipende da come si considerano i numerosi giri di valzer a cui il Primo cittadino ha dovuto dare il via in questi due anni a Palazzo Mozzagrugno.
Ma, proprio Dotoli, al contrario dei compagni di partito che chiaramente denunciano scarsa compattezza rispetto ai problemi della Città, lo dicono i fatti e i rimpasti, sfugge a una precisa messa a fuoco da parte della gente in merito alle sue intenzioni.
Il Sindaco è apparso, di volta in volta, forte e debole; risoluto e titubante; animato da grande fervore nel superare le difficoltà, ma da esse spesso risucchiato. Un bel rebus, più assillante del toto assessori che impazza in questi giorni.
E' stanco, Dotoli, della sua condizione di anatra azzoppata? Riuscirà, finalmente, ad averla vinta su coloro che gli mettono il bastone tra le ruote e prendere il volo? In molti aspettano un segnale chiaro. Pare sia ora.
"Tira una brutta aria", ci riferiva giorni fa un interlocutore molto bene informato e vicino all'inner circle del Sindaco, riferendosi, è ovvio, ai provvedimenti della Magistratura e in particolare al divieto di dimora imposto al consigliere Petrucci, che avrebbe suscitato molta impressione tra gli amministratori.
E' vero, tira una brutta aria. Ma non per chi ha agito facendo l'interesse della Città.