La seduta del 21 marzo del Consiglio comunale si è aperta con l'Inno nazionale cantato dai consiglieri e dal pubblico, quale contributo per il centocinquantesimo anniversario dell'Unità d'Italia.
A seguire, il sindaco, Pasquale Dotoli, ha riferito all'assise sull'emergenza idrica della scorsa settimana.
Il Primo cittadino, in modo esauriente, ha illustrato le fasi di giorni drammatici durante i quali "la Città è stata mortificata" e ha ringraziato tutti coloro che si sono spesi per dare una mano: le Forze dell'ordine, le associazioni, i mezzi di comunicazione che si sono occupati della vicenda, citati uno per uno.
Alla luce di quanto successo, il Comune di Lucera chiederà all'Acquedotto pugliese di rivedere il protocollo d'intesa che riguarda Lucera, in modo che future emergenze possano essere affrontate più adeguatamente; sempre all'ente che si occupa della distribuzione dell'acqua saranno chieste le ragioni del mancato controllo, su quell'area, attualmente sotto sequestro, riguardo all'accumulo di materiale di risulta e rifiuti proprio sul punto in cui corre la linea idrica, indicato dai tecnici come possibile causa della rottura della condotta.
La relazione del Sindaco è stata ampiamente condivisa da tutti i gruppi consiliari che hanno chiesto, però, la costituzione parte civile del Comune in un eventuale procedimento contro i responsabili e che si compiano i passi necessari per accertare le cause del disastro con la richiesta di risarcimento danni anche attraverso il sequestro di beni. E' stato chiesto, altresì, che il Comune appoggi, se dovesse esserci, una class action da parte della comunità per i danni subiti a vari livelli, la costituzione di un comitato politico di salute pubblica e che Palazzo Mozzagrugno chieda all'Acquedotto la realizzazione di un tronco secondario sul quale, in caso di guasti o rotture, bypassare l'erogazione idrica.