Dal Circolo "Parracino" del Partito democratico di Lucera, riceviamo e pubblichiamo
Il Partito Democratico di Lucera esprime la propria preoccupazione per il delicato momento che la nostra città sta vivendo sia sotto l’aspetto politico-amministrativo che socio-economico.
Gli atti incendiari nei confronti di autovetture e di immobili si ripetono con cadenza quasi quotidiana ed urge a questo punto comprendere se essi debbano continuare ad essere qualificati come semplici, ma comunque pericolose, "ragazzate" o come fatti facenti parte di una strategia criminale. A tal proposito, ci preoccupa il silenzio di Sindaco, il quale, oltre che capo dell’amministrazione comunale, riveste il ruolo di ufficiale di governo e, in tale veste, di diretto interlocutore del Prefetto. Chiediamo, pertanto, al Sindaco, di esercitare tale sua funzione e di sollecitare l’attenzione, appunto, del Prefetto rispetto alle suddette vicende.
Rimaniamo, invece, perplessi, di fronte ad una maggioranza di centrodestra che continua a dimostrarsi interessata solo ed esclusivamente alle proprie vicende interne, concentrando il proprio dibattito interno e, quindi, la propria attenzione sull’imminente rimpasto, il quale, giova ricordarlo, dovrebbe portare al varo della quarto giunta in meno di un anno e mezzo di mandato amministrativo.
Altrettanto preoccupante, inoltre, ci appare la situazione dal punto di vista lavorativo, con importanti aziende lucerine che, con l’inizio del nuovo anno, hanno fatto ampio ricorso alla cassa integrazione guadagni, con una conseguente contrazione del reddito per circa un centinaio di lavoratori, i quali, nel silenzio assoluto delle istituzioni, vedono minacciato il loro futuro.
Ci preoccupa, inoltre, la cappa di silenzio e di sostanziale apaticità e disinteresse che sembra attanagliare la società lucerina, dalla quale non una voce si leva a sollecitare l’attenzione sul delicato momento che la nostra città sta vivendo.
Rispetto, invece, alla situazione politico-amministrativa, oltre a stigmatizzare il comportamento della maggioranza di centrodestra, sempre più litigiosa ed incapace di governare, nonostante l’ampio favore dei numeri, nello specifico, siamo preoccupati per quanto sta accadendo relativamente all’affidamento del servizio del trasporto pubblico urbano. La gara, infatti, è stata effettuata ed il servizio affidato. Tuttavia, la ditta aggiudicataria non ancora comincia ad erogare il servizio, il quale, invece, a seguito di ben due proroghe, continua ad essere svolto dalla vecchia ditta aggiudicataria. Inoltre, poiché i termini della seconda proroga stanno per scadere, si affaccia con prepotenza l’ipotesi di un’ulteriore proroga. A questo punto ci chiediamo: come mai la ditta aggiudicataria ancora non subentra nell’erogazione del servizio? Gli amministratori si stanno attivando per la risoluzione del problema oppure, ragionando sulla base delle accuse lanciate dall’ex capogruppo consiliare del PDL, Antonio Pitocco, sono essi stessi la causa del problema? E’ mai possibile che l’attuale Amministrazione sia incapace di gestire un normale affidamento di un servizio?
Alla luce di quanto detto, ci pare evidente che, al momento, Lucera non abbia un’Amministrazione all’altezza delle sue esigenze. Ed appare altrettanto evidente quanto sia necessario lavorare per creare un’alternativa all’attuale maggioranza di centrodestra. Una maggioranza nella quale ha trovato spazio la quasi totalità di coloro che hanno amministrato questa città negli ultimi 15 anni, anche con coalizioni di colore politico diverso da quella odierna.
Per questo, l’alternativa va costruita nel campo del centrosinistra ed un ruolo centrale spetterà al Partito Democratico, il quale ribadisce la propria volontà di dialogare con chiunque si trovi all’opposizione della maggioranza di centrodestra e si dichiara pronto ad accogliere tutti coloro i quali si riconoscono nelle culture politiche che storicamente hanno caratterizzato il riformismo italiano, fermo restando che, in questo momento, compito fondamentale del PD di Lucera è quello di selezionare la propria classe dirigente e la propria rappresentanza istituzionale, favorendo il ricambio ed il rinnovamento generazionale.