Dalla Lista Tutolo, riceviamo e pubblichiamo
Con il presente vogliamo fare alcune precisazioni sul discusso documento a firma dei partiti di opposizione recentemente circolato nella nostra città sotto forma di volantino e affisso come manifesto.
Nonostante il contenuto del manifesto sia da noi condivisibile, non lo abbiamo mai firmato.
Il giorno in cui ci è stato sottoposto e chiesto di sottoscrivere tale documento, abbiamo manifestato delle perplessità non sui contenuti (in verità su qualcuno sì), ma bensì su chi doveva sottoscriverlo insieme a noi. Vogliamo ricordare che quel manifesto per buona parte parla della vicenda Sacco e non trovo nulla di scandaloso nel voler tenere viva l'attenzione su quell'argomento nell'avvicinarsi la sentenza del 19 p.v; ma come dimenticare che tra i firmatari di quei manifesti figuravano anche coloro che avevano firmato insieme a noi la richiesta di una commissione di inchiesta sulla vicenda Sacco, ma che al momento di discutere quel punto all’ordine del giorno in consiglio comunale erano già andati via, lasciandoci lì come fessi illusi? Così come tra i sottoscrittori ci sono partiti che non hanno firmato una richiesta di consiglio comunale (da noi proposta) per un altro problema che rischia di diventare ancora più grave della vicenda Sacco (la variante di Lucera 2).
Per le ragioni precedenti mostrammo una certa perplessità a firmare il documento in tale compagnia e ci lasciammo con l’intesa di ricevere la bozza definitiva per discutere con tutto il gruppo della nostra lista sulla opportunità o meno di aderire all’iniziativa. Purtroppo, però, la bozza definitiva non c’è mai pervenuta e quindi mai discussa né tanto meno firmata. In definitiva quel documento non lo avremmo firmato e non lo abbiamo firmato. Tornando al merito di quel manifesto, non riteniamo scandaloso ricordare le perdite dei vari uffici pubblici elencati in quel manifesto. Perdite che in quel documento non vengono certo addebitate alla attuale maggioranza di governo cittadino, ma al fallimento e disinteresse della classe dirigente che in questi anni si è succeduta a palazzo Mozzagrugno. È innegabile che, molti di essi, di entrambi gli schieramenti, ancora oggi siedono a palazzo o sono dirigenti di partiti che decidono tuttora le sorti di questa città. Ecco perchè, pur potendolo in buona parte condividere , non lo avremmo e non lo abbiamo firmato.
E’ vero, poco ora si può fare su quella triste vicenda, ma spiace constatare, che quel poco che possiamo fare non lo vogliamo fare: chiarezza. Ecco cosa potremmo e dovremmo fare. Dovremmo accertare le responsabilità con una commissione di inchiesta e spiegare ai cittadini chi ha provocato quel disastro. Infine, cercare di far pagare i responsabili, qualora dovessero emergere . E’ troppo? O è un dovere?
Concludiamo con l’annuncio che, domenica 23 gennaio 2010 alle ore 19,15 in piazza Duomo, terremo un pubblico comizio, nel quale chiederemo le dimissioni del Sindaco Dotoli, dell’assessore al bilancio Di Ianni, di tutta la giunta e dell’intero Consiglio comunale, per manifesta incapacità nella gestione dei soldi dei cittadini.
Motiveremo questa richiesta con documenti che, come sempre, potranno visionare tutti.