Antonio Tutolo non dimentica la vicenda Asi e torna a difendere i diritti dei proprietari dei terreni espropriati, annunciando una nuova iniziativa.
Egregio direttore, con la presente voglio comunicare che, a partire dal giorno 27 dicembre 2010, il sottoscritto si insedierà nell’aula del Consiglio Comunale fino a data da destinarsi. Provo a spiegarne i motivi.
Ho più volte chiesto in privato, pubblicamente in Consiglio Comunale, al Sindaco, all’Assessore alle Attività Produttive e a tutti i colleghi consiglieri di organizzare un incontro con i rappresentanti dell’ASI per cercare di capire come intendono risolvere i problemi di quella ormai famigerata zona. E’ assurdo che ci sono imprenditori che vogliono investire creando occupazione in un periodo così buio per questa città e non gli viene permesso. E’ assurdo che la politica non agisca su questo punto. Si fa finta di non ascoltare. Si spera che il tempo e il silenzio prevalgano sull’ingiustizia. Se qualcuno pensava che mi scordassi di quella faccenda… beh!, si sbagliava. Non è mia abitudine cominciare qualcosa e non portarla a termine. Se qualcuno pensava che mi fossi dimenticato che al Sig. Porzio è stato tolto il terreno, che non gli è mai stato pagato e per premio finale gli hanno fregato anche settemilioni e mezzo di vecchie lire, si sbagliava. Ho cercato in tutti i modi di investire ufficialmente chi di dovere a occuparsi della vicenda. Ho organizzato un incontro tra i proprietari dei terreni espropriati ed il Sindaco. In questo incontro questi signori chiedevano semplicemente di essere rappresentati dal "loro Sindaco", di essere aiutati a veder rispettato un sacrosanto diritto… essere risarciti del bene perso. A distanza di oltre un anno purtroppo l’incontro con quei "signori" dell’ASI non c’è mai stato. Solo rinvii, prese in giro e silenzio. Ho interessato della questione l’intero Consiglio comunale, ma purtroppo nemmeno questa strada è stata quella buona per ottenere un qualsiasi risultato. Anzi, il Consiglio comunale, con qualche sparuta eccezione, ha deliberato l’ampliamento della zona ASI, regalando agli stessi cittadini che già sono stati FREGATI una volta, una seconda FREGATURA. Tutto questo e’ per me inaccettabile, avvilente, ed è diventata una questione di principio. Siamo stati eletti dai cittadini per cercare di risolvere i problemi di questa città e non per avallare vecchie e nuove "fregature". No!, non ci sto. Mi ribello a questo silenzio, a questa indifferenza, a questo menefreghismo. A che serve la Politica? Qual è il beneficio che i cittadini traggono da questa Politica? E’ pazzesco che vengono espropriati dei terreni per far insediare delle industrie, i proprietari non vengono pagati, a chi vuole insediarsi non viene data questa possibilità, e per tutta risposta cosa fa la politica allarga quella zona di altri 54 ettari. No signori, questa non è politica, questi si chiamano squallidi giochini politici per gestire e sperperare risorse pubbliche, soldi di tutti noi. A tutto questo si aggiunga che in questi giorni sono state recapitate a quei poveri cittadini delle cartelle di accertamento per l’I.C.I con importi di diverse migliaia di euro. Insomma, gli è stato tolto il terreno, non gli è stato pagato, e ora si chiedono anche somme per diverse migliaia di euro di ICI.
Eh no, basta, è troppo!
Sembra un film horror, un brutto sogno, invece è tutto vero, accade in questa città a cittadini come noi, tra l’indifferenza e la sensazione di impotenza. No signori, non ce la faccio a restare fermo, in silenzio e sopportare. Mi ribello e mi vergogno di questo assordante e squallido silenzio. Chiedo che si tenga quel incontro con i dirigenti dell’A.S.I. e chiedo che venga annullata quella vergognosa delibera di ampliamento dell’ASI. E’ un atto vergognoso e vessatorio che non apporta nessun beneficio alla città, ma condanna quei proprietari a pagare per ogni ettaro, oltre 1400 euro l’anno di ICI e per cosa? ...per rendere possibile un ulteriore sperpero di risorse pubbliche, 4.500.000 di euro di soldi nostri! A chi serve? …sicuramente non alla nostra città, serve solo a chi dovrà gestire quei soldi!
Antonio Tutolo