Illustrati nel corso di una conferenza stampa presso il Comando Provinciale dei Carabinieri i particolari dell'operazione, condotta all’alba dai militari della Compagnia di Lucera, a cui ha partecipato anche un elicottero, che ha dato esecuzione ad un'ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Lucera, nei confronti di 7 persone residenti a Lucera, tutte responsabili – in concorso tra loro - dei delitti di furto aggravato, estorsione, ricettazione e riciclaggio.
Le indagini, dirette dal Dott. Pasquale De Luca, Sostituto Procuratore della Repubblica di Lucera, hanno preso avvio a seguito di un improvviso aumento dei reati contro il patrimonio ed in particolare quelli in danno di attività commerciali, abitazioni e autovetture nonché degli incendi dolosi notturni di auto, avvenuti a Lucera nel periodo compreso tra ottobre 2009 e luglio 2010. I Carabinieri della Compagnia di Lucera, per far fronte a tale situazione, hanno effettuato una capillare attività di controllo del territorio che ha evidenziato l’esistenza nel territorio lucerino di un gruppo criminale emergente composto da pregiudicati del luogo.
Le investigazioni si sono concertate, nella loro fase iniziale, nei confronti di due giovani del luogo S.P. 19enne e Q.M. 25enne, che hanno portato successivamente all’individuazione degli altri componenti del gruppo: S.A. 44enne, D.M.G. 24enne, S. R. 23enne, D.C.V. 25enne, P.C. 19enne. E’ stata eseguita un’articolata attività tecnica (che costituisce il principale materiale di prova) supportata da servizi dinamici di osservazione e controllo, dalle quali sono emersi i primi riscontri sulle attività criminose svolte nel territorio dal citato gruppo.
Diversi i reati contestati ai vari appartenenti al gruppo:
1 Riciclaggio: a cavallo tra i mesi di gennaio e marzo, dopo aver acquistato una Fiat Panda incidentata, utilizzavano i relativi documenti di circolazione, la centralina elettronica e le targhe per clonare un’altra FIAT Panda rubata a Lucera e successivamente venduta ad un ignaro acquirente di Campobasso che a sua volta la rivendeva ad altre persone, così sostituendo e trasferendo il veicolo di provenienza illecita;
2 Furto aggravato: nel mese di marzo rubavano a San Severo una BMW 530 parcheggiata davanti ad un esercizio pubblico, utilizzando delle chiavi false. Durante il trasporto del mezzo da San Severo a Lucera il mezzo era rimasto senza carburante in un tratturo. L’indagine aveva consentito di registrare conversazioni tra i correi che si erano attivati per recuperare il veicolo;
3 Furto aggravato: nel mese di marzo, in orario notturno, all’interno di un garage sito a Lucera, utilizzando delle chiavi false, asportavano due autovetture: una Renault Scenic ed una Ford Fiesta;
4 Estorsione ("cavallo di ritorno"): nel mese di aprile, dopo aver rubato una Renault Clio, contattavano telefonicamente il proprietario per farsi consegnare la somma di 400 euro per la restituzione del veicolo. Effettivamente il proprietario rinveniva l’autovettura asportatagli grazie all’interessamento di uno degli indagati;
5 Ricettazione: nel corso di una perquisizione eseguita nel mese di aprile dai Carabinieri di Lucera nell’abitazione di uno degli indagati, venivano rinvenute tre chiavi di autovetture. Le indagini consentivano di appurare che le chiavi appartenevano rispettivamente ad una Ford Focus, rubata nel mese di marzo in un garage a Lucera; una Ford Fiesta rubata a novembre scorso, a Lucera mentre era parcheggiata sulla pubblica via; infine ad una Fiat Punto rubata a marzo in un garage di Lucera. Si accertava inoltre che il proprietario dell’ultima Fiat Punto, per riottenere il possesso del veicolo aveva pagato un riscatto di 2.000 euro;
6 Ricettazione: nel corso di un’altra perquisizione eseguita dai militari operanti, sempre nel mese di aprile, nell’abitazione di un altro indagato, veniva rinvenuto un computer portatile marca Toshiba Satellite rubato qualche giorno prima all’interno degli uffici della società Lucera calcio;
7 Ricettazione: durante un controllo alla circolazione stradale, eseguito nel mese di aprile, i Carabinieri di Lucera procedevano al controllo di una Audi A3 in uso ad uno degli indagati. Durante l’ispezione del mezzo veniva rinvenuto un computer portatile marca Acer Extensa. Anche in questa occasione il bene risultava di provenienza furtiva essendo stato asportato qualche giorno prima all’interno di un negozio di parrucchiere per donna;
8 Furto aggravato: Il 14 aprile, a Lucera, i Carabinieri eseguivano un sopralluogo per cercare di identificare gli autori del furto avvenuto nell’attività commerciale "Seritecnica" di Via De Nicastri, dove era stato trafugato, in orario notturno, materiale informatico. Grazie alla visione delle registrazioni di alcune telecamere installate nella zona, i Carabinieri riuscivano in modo inequivocabile ad identificare gli autori del furto;
9 Furto aggravato: nel mese di aprile, in orario notturno, all’interno di un garage sito a Lucera, utilizzando dei grimaldelli ed altri arnesi atti allo scasso, asportavano due biciclette modello Moutain Bike, un navigatore satellitare Tom Tom e denaro contante rinvenuto all’interno di una Rover parcheggiata nel garage;
10 Furto aggravato: il 23 maggio, i Carabinieri di Lucera eseguivano un sopralluogo di furto presso l’attività commerciale "Settore Pubblicitario", dove era stata rubata una mini moto dopo aver forzato la saracinesca e la porta in anticorodal. Personale specializzato del Nucleo Operativo della locale Compagnia effettuava un meticoloso sopralluogo rilevando e repertando due tracce papillari sul vetro della porta d’ingresso. Le impronte venivano inviate al R.I.S. di Roma. La consenguente indagine dattiloscopica mediante il riscontro in banca dati AFIS (Automated Fingerprint Identification System) consentiva di identificare l’autore del furto.
Gli arrestati, dopo le formalità di rito, sono stati tradotti presso la casa circondariale di Lucera a disposizione dei magistrati del locale Tribunale.