Il Medioevo č sempre di moda a Lucera; successo di pubblico garantito per ogni manifestazione che rievochi storie di cavalieri, dame, re e imperatori, ma anche la semplice vita quotidiana di quel tempo. L'allestimento di un accampamento all'interno della fortezza Svevo-angioina, nell'ambito delle "Giornate medievali" (7 e 8 agosto 2010), curato dall'associazione "Tempora Medievalis" con la partecipazione de "I cavalieri de li Terre tarantine" ha suscitato vivo interesse. In tanti, molti i bambini, sono accorsi per concedersi un breve viaggio a ritroso nel tempo tra le tende, i banchi degli artigiani e degli armaioli; per osservare oggetti, elmi, spade, pugnali, lance ed elmi, vere e proprie repliche degli originali; e poi, grande curiositā per gli strumenti di tortura esposti e per le dimostrazioni di tiro con l'arco e i duelli tra armigeri in cotta di maglia. Spettacolare l'esibizione del gruppo falconieri "De arte venandi" di Melfi, giunto a Lucera con otto rapaci (falchi, poiane, barbagianni e un superbo gufo reale) per rievocare le tecniche di caccia tanto care a Federico II, al punto che lo "Stupor Mundi", come č noto, scrisse il celebre trattato, finito probabilmente dal figlio Manfredi, "De arte venandi cum avibus". Ben curato l'aspetto divulgativo, con esaurienti spiegazioni delle attivitā rappresentate. |