Un omaggio a Broadway, e al suo carico di storie infinite, č andato in scena all'Anfiteatro romano di Lucera, tappa del Festival d'arte Apuliae. La narrazione di un'America multiforme e affascinante, modellata dalla voce di Nicky Nicolai e dall'Orchestra sinfonica Apuliae, diretta da Gianna Fratta, ha ripercorso l'epopea del Musical americano. In nero, striata di bianco, Nichi Nicolai si č mossa con leggerezza tra geniali perle, solo a sfiorare i limiti imposti dall'orchestra sinfonica, che, a sua volta, a tratti, ha giocato a fare la big band di jazz. Suoni di altri tempi, da film in bianco e nero, da America che tentava di tirarsi fuori dalla Grande Depressione, sorridendo al New Deal, ma anche mosaico di luci e voci proiettate da nuove speranze dopo la guerra mondiale e l'incubo atomico. La voce di Nicky Nicolai si č impastata con polvere di stelle e un tocco di bacchetta magica ci ha regalato, tra gli altri, "I get a kick out of you" di Cole Porter e "The man I love" di George e Ira Gershwin, "Don't cry for me Argentina" di Andrew Lloyd Webber, "Somewhere" e "America" da "West side story" di Leonard Bernstein e ancora Gershwin, con i capolavori di "Porgy and Bess", "Summertime" e "Ain't necessarily so", quindi, "Un americano a Parigi". A dividere in due lo spettacolo, l'esecuzione di "Che mistero č l'amore", il brano che Nicky Nicolai ha portato a Sanremo nel 2004 accompagnata dal marito, il sassofonista jazz Stefano di Battista. In conclusione, "Nel blu dipinto di blu (volare)" di Domenico Modugno, special guest tutto il pubblico. |