Non ci sta, la maggioranza di centrodestra, a definire la nuova Giunta, con Costanza Di Sieno al posto di Bruno Codirenzi, Dotoli quater. Si tratterebbe di un normale avvicendamento; solo una rapida fermata d'autobus, insomma, con un signore che scende e una signora che sale, il percorso rimane lo stesso. Il nuovo assessore è un'insegnante della Ragionaeria di 38 anni, che approda a Palazzo Mozzagrugno per conto della neo-federazione Udc e Idc (più per l'Idc, Indipendenti di centro, per la verità), cioè Marco Pagliara e Aldo Vitarelli che hanno abbandonato la civica "Più Forza per Lucera", ispirata da Costantino Dell'Osso, accentuando ulteriormente l'isolamento politico dell'ex parlamentare che può contare, ora, su un solo rappresentante in Consiglio comunale. Il provvedimento, però, si è reso necessario anche a seguito del ricorso inoltrato al Tar Puglia dall'ex assessore Marina Petroianni (moglie di Achille Petito entrato in Consiglio comunale per l'Udc dopo la nomina di Raffaele Di Ianni ad assessore) sul mancato rispetto della quota rosa al momento del varo del Dotoli Ter. L'annuncio è giunto con il seguente comunicato:
"A seguito del ricorso al TAR Puglia di Bari della signora Maria Anna Giuseppina Petroianni per l'annullamento del Decreto Sindacale nr. 16176 il Sindaco e le forze politiche di maggioranza hanno ritenuto opportuno, al fine di provocare la dichiarazione d'intervenuta cessazione della materia del contendere da parte del TAR Puglia, procedere alla nomina di un Assessore per poter assicurare la "Quota Rosa".
Tale scelta, condivisa dalle forze politiche di maggioranza ha consentito anche di tenere nella giusta considerazione le aspettative dei gruppi politici UDC e IDC recentemente unitisi in patto federativo.
L'amministrazione rivolge un vivo ringraziamento all'Assessore uscente Bruno Codirenzi per la collaborazione offerta.
Alla dott.ssa Costanza Di Sieno va l'augurio per un proficuo lavoro".
Secondo i bene informati, però, Bruno Codirenzi avrebbe abbandonato l'esperienza amministrativa con non poco risentimento, come quei giocatori che, non gradendo la sostituzione, lasciano il campo rifiutando di stringere la mano al mister. Dotoli, tuttavia, col suo "Ter e qualcosa", continua il cammino, disposto, non si sa mai, anche ad altri restying. E potrà capitare, guidando, il Primo cittadino, una maggioranza magmatica, in cui, come ha detto qualcuno, "tutti si rispettano e vanno d'accordo, si viaggia". Si rispettano e vanno d'accordo, ma sempre a distanza di coltello.
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