Dal circolo "Parracino" del Partito democratico di Lucera, riceviamo e pubblichiamo.
Se sarà confermato che il Comune di Lucera ha perso lo stanziamento di 9.650.000 euro per il consolidamento del versante collinare "Zona ospedale" e non sarà possibile recuperare in futuro la somma in questione, l’attuale maggioranza di centrodestra, guidata dal Sindaco Pasquale Dotoli, avrà arrecato un danno enorme a tutta la nostra comunità, i cui effetti si ripercuoteranno, in tutta la loro gravità, anche sulle future generazioni.
La causa della revoca del suddetto finanziamento è da individuare nel mancato rispetto del termine stabilito per l’aggiudicazione dei lavori, fissato al 30/6/2010, dovuta al ritardo accumulato dalla maggioranza di centrodestra nell’espletamento della procedura d’appalto.
In un primo momento, infatti, in seguito ad un’ordinanza sindacale che dichiarava la sussistenza di un imminente pericolo per la sicurezza e l’incolumità dei cittadini, la giunta comunale aveva proceduto all’affidamento diretto dei lavori relativi al V lotto alla stessa ditta aggiudicatrice dei lavori relativi al IV lotto.
A questo punto, però, interveniva la Regione Puglia, la quale comunicava al Sindaco l’illegittimità dell’ordinanza da lui emanata, in quanto mancante dei relativi presupposti, e, di conseguenza, l’illegittimità dello stesso affidamento diretto, in quanto, nel caso in questione, non era possibile derogare alle normali procedure in materia di appalto.
Il Sindaco e la sua giunta, pertanto, revocavano la delibera che prevedeva l’affidamento diretto ed affermavano di voler procedere ad una gara d’appalto, la quale, però, non si è conclusa entro il termine prefissato e, quindi, la Regione ha provveduto alla revoca del finanziamento.
Ci troviamo di fronte all’ennesimo danno arrecato dal Sindaco Dotoli e dalla sua maggioranza alla nostra città, il quale si va ad aggiungere alla perdita del finanziamento relativo alla Zona ASI, alle oscura modalità nell’affidamento della gestione del servizio dei parcheggi a pagamento, allo strano atto d’indirizzo sull’appalto per la costruzione di edifici cimiteriali, alla sciagurata convenzione conclusa con i Capobianco, all’indolenza nell’affrontare la questione degli indennizzi relativi alla zona 167 ed all’esclusione della nostra città dall’incentivo provinciale per l’acquisto delle biciclette.
In ragione dei danni finora arrecati dal Sindaco e dalla sua maggioranza alla nostra città ed onde evitare che ne procurino altri, la segreteria del Partito Democratico di Lucera chiede le dimissioni del Sindaco Pasquale Dotoli e della sua giunta perché ci troviamo di fronte ad una maggioranza completamente incapace di adempiere alle sue funzioni amministrative o impossibilitata a farlo dalla sua frammentazione in gruppi e sottogruppi, finalizzati alla tutela di interessi particolari, che ostacolano, addirittura, l’esercizio dell’ordinaria amministrazione, esigendo il pagamento di vere e proprie cambiali elettorali, anche a costo di danneggiare l’intera comunità.
Il segretario cittadino del PD, Fabrizio Abate, afferma, inoltre che "il Partito Democratico di Lucera, conscio della gravità della situazione e della necessità di salvaguardare, innanzitutto, gli interessi della nostra comunità, nell’esercizio del suo ruolo di forza di opposizione responsabile, che punta a costruire una seria e credibile alternativa all’attuale maggioranza di centrodestra, annuncia che, nei prossimi giorni, una delegazione della segreteria politica del circolo "G. Parracino" incontrerà l’assessore regionale competente, allo scopo di trovare una soluzione che ponga rimedio ai gravi danni arrecati alla nostra comunità dal Sindaco Dotoli e dalla sua maggioranza".