Si è tenuta a Lucera, sabato 15 maggio 2010, la Festa della Polizia per celebrare il 158mo anniversario della fondazione del corpo, avvenuta nel 1852, quindi, in periodo preunitario nel Regno Sabaudo. All'Anfiteatro romano, sono intervenute le massime autorità civili e militari della provincia di Foggia, i parlamentari, il rettore dell'Università, alcuni sindaci del territorio, oltre al primo cittadino di Lucera e ad assessori e consiglieri comunali. Il questore di Foggia, D'Agostino, nel suo intervento, ha ricordato i risultati conseguiti nell'ultimo anno dalla Polizia di Stato. I reati sono in diminuzione, ma i dati positivi devono spronare verso un contrasto sempre più deciso delle attività criminose, incentrate, soprattutto, sullo spaccio di stupefacenti e sulle estorsioni. Per D'Agostino, l'opera di prevenzione del crimine, che deve essere costante, riguarda tutti, non solo le Forze dell'Ordine. Scuola, imprenditoria, istituzioni civili sono chiamate a dare il loro contributo; un aspetto che riguarda anche la famiglia, troppo spesso assente. Il questore ha sottolineato che è giunto il momento di battere la cultura del "farsi i fatti propri" e ha auspicato, da parte della Magistratura, vicinanza e pene esemplari. In conclusione, il saluto "ai fratelli di strada", cioè Carabinieri, Guardia di Finanza, Forestale e tutte le altre componenti che vigilano sulla sicurezza dei cittadini. Nel corso della manifestazione, come tradizione, sono stati assegnati i riconoscimenti al personale distintosi per professionalità e capacità operative in situazioni di particolare pericolo. L'encomio solenne è andato al vice questore Zendoli e all'ispettore Conte del commissariato di Lucera, tra i principali artefici del lieto fine a cui fu condotto il sequestro di Rosy, l'adolescente tenuta per ore sotto la minaccia di un coltello da un uomo con problemi psichici, in un negozio alle spalle della cattedrale, nel gennaio scorso. La ragazzina era presente alla cerimonia. A Zendoli, in ricordo di quella vicenda che tenne tutta l'Italia col fiato sospeso fino all'intervento degli uomini del Nocs, il sindaco, Dotoli, ha consegnato una targa a nome della Città.
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