Il Partito Democratico di Lucera attacca l'amministrazione comunale di centrodestra, ribadendo quanto, nei giorni scorsi, il segretario cittadino, Fabrizio Abate, ha dichiarato a Sunday Radio. Di seguito il comunicato diffuso dal circolo "Parracino".
UN, DUE TRE…GIUNTA!
La maggioranza di centrodestra che amministra palazzo Mozzagrugno ha varato, in questi giorni, la terza giunta in poco più di otto mesi di vita. Un dato che evidenzia, di per sé, la grande instabilità che caratterizza la compagine amministrativa.
La nuova giunta, tra l’altro, contraddice profondamente la promessa fatta dal sindaco, Pasquale Dotoli, durante la campagna elettorale, quella, cioè, di affidarsi ad una giunta "tecnica", nominata sulla base di competenze specifiche.
La Dotoli ter, invece, appare figlia di una serie di compromessi, finalizzati ad accontentare le varie anime presenti in questa maggioranza, soprattutto nel PDL, partito di cui il sindaco è anche coordinatore cittadino.
Dalla nuova giunta è stato estromesso l’ex vice-sindaco, nonché ex coordinatore cittadino di Forza Italia, prima, e del PDL, poi, Fabio Valerio, che pure, a detta dello stesso sindaco, non aveva demeritato nello svolgimento del ruolo affidatogli. Evidentemente, però, la sua presenza, non garantiva all’attuale maggioranza gli equilibri necessari ad assicurarne la sopravvivenza.
Messa da parte anche l’unica donna, Maria Giuseppina Petroianni.
Fuori, pertanto, un giovane ed una donna e spazio a uomini individuati, solo ed esclusivamente, sulla base dell’appartenenza ad un gruppo piuttosto che ad un altro. Ancora una volta, quindi, il sindaco contraddice una promessa fatta agli elettori in campagna elettorale, quella, cioè, di voler inaugurare un nuovo modo di fare politica e di gestire la cosa pubblica.
Nel frattempo, la città aspetta delle risposte.
Aspettano una risposta i proprietari delle abitazioni in via Canova, i quali non possono accedere alle loro case, ormai ultimate da circa un anno, perché ancora prive dei necessari allacci all’acqua ed alla fogna.
Aspettano una risposta i cittadini della 167, da anni ormai alle prese con la questione dell’esatta determinazione del corrispettivo da versare al Comune di Lucera per l’acquisizione del diritto di proprietà o di superficie dei suoli sui quali si trovano le loro abitazioni.
Aspettano una risposta gli abitanti dei quartieri periferici, le cui strade, invase da buche che, pian piano, diventano voragini, sono sempre meno percorribili.
Aspettano una risposta i cittadini di Lucera che si domandano quanto sia stata opportuna la transazione intervenuta tra il Comune di Lucera e le due immobiliari facenti capo ai fratelli Capobianco e se, a seguito della stessa, la collettività non si trovi a rispondere per colpe da attribuire ad uffici comunali disattenti. In particolare, se lo domandano le famiglie meno abbienti e le giovani coppie, alle quali sarebbero stati destinati i 48 alloggi la cui volumetria, in base alla suddetta transazione, è stata ceduta dal comune alle due immobiliari in questione.
Ancora una volta, pertanto, il sindaco contraddice una promessa fatta ai cittadini durante la campagna elettorale, quella, cioè, che l’attuale maggioranza sarebbe stata caratterizzata dalla più ampia trasparenza amministrativa. Pertanto, il PD di Lucera annuncia che su questa decisione assunta dal Consiglio Comunale attiverà tutte le autorità competenti, compresa la Corte dei Conti, per verificare le eventuali responsabilità di tecnici e consiglieri comunali.
Cogliamo, inoltre, l’occasione, per chiedere al Sindaco di Lucera, nella sua veste di consigliere provinciale, quali siano le risorse che il bilancio provinciale, la cui approvazione avverrà a breve, riserva alla città di Lucera ed all’area del Subappennino Dauno.