Nichi Vendola è stato proclamato, oggi nell'ufficio elettorale della Corte d'Appello di Bari, presidente della Regione Puglia, in virtù del responso elettorale di fine marzo.
Il riconfermato governatore, dopo qualche ora, ha firmato i decreti di nomina dei quattordici assessori. Sei deleghe sono state assegnate al Pd, due a Sinistra Ecologia e Libertà, uno alla lista La Puglia per Vendola, alla Federazione della Sinistra, all'Italia dei Valori, mentre tre sono lo deleghe assegnate a tecnici. La nuova giunta, come anticipato dallo stesso Vendola nei giorni scorsi, si distingue per la presenza di ben sette donne che sono:
Loredana Capone (Pd), Sviluppo economico e vice presidente;
Marida Dentamaro (Pd), Sud e Federalismo;
Maria Campese (Federazione della Sinistra), Personale, Semplificazione, Sport;
Alba Sasso (Sel), Diritto allo Studio e alla Formazione professionale;
Angela Barbanente (tecnico), Urbanistica e Qualità del territorio, Beni culturali;
Silvia Godelli (tecnico) Turismo e Mediterraneo;
Elena Gentile (Pd), Welfare, Lavoro, Pari opportunità, Pugliesi nel mondo.
Gli uomini in giunta sono:
Fabiano Amati (Pd), Opere pubbliche e Protezione civile;
Dario Stefàno (La Puglia per Vendola), Agricoltura, Caccia, Pesca;
Tommaso Fiore (tecnico), Politiche sanitarie;
Michele Pelillo (Pd), Bilancio e programmazione, Fondi strutturali, Fondi Fas;
Guglielmo Minervini (Pd), Trasporti e Infrastrutture strategiche;
Nicola Fratoianni (Sel), Politiche giovanili e attuazione del programma;
Lorenzo Nicastro (Idv), Ecologia e Ambiente.
Vendola assume le deleghe di Avvocatura regionale, Politiche legislative, Controllo interno, Controllo strategico, Politiche internazionali. In rappresentanza della provincia di Foggia la sola Elena Gentile.
La Corte d'Appello di Bari si pronuncerà il 29 aprile sulla validità del premio di governabilità in base al quale il numero dei consiglieri regionali potrebbe passare da 70 a 78.