Un battagliero ma anche ferito Costantino Dell'Osso ha tenuto una conferenza stampa per illustrare la sua posizione e quella delle liste da lui ispirate, dopo la sfiducia manifestatagli dal sindaco, Pasquale Dotoli, per l'incarico di direttore generale del Comune di Lucera. Ha il dente avvelenato, Dell'Osso, e nella sede della segreteria politica di "Più forza per Lucera" e "Noi donne per la rinascita di Lucera", in via Bucci, presenti l'assessore Michele Miano, che è stato ritirato dalla Giunta, e il consigliere Gabriele Dell'Osso, ha puntato il dito contro il Primo cittadino reo di aver rotto un rapporto che, se improntato al reciproco rispetto, avrebbe portato solo vantaggi per la Città e di aver tenuto in scarsa considerazione le proposte avanzate dall'assessore Miano in Giunta . Secondo l'ex parlamentare, Dotoli, avrebbe trasformato la sua iniziale timidezza in egocentrismo e autoreferenzialità, attribuendosi i connotati di un "deus ex machina". "Continuo ad avere rispetto dell'uomo sindaco, ma il politico è troppo giovane - ha sottolineato Dell'Osso - Il mio modo di vedere è stato sempre mal digerito, soprattutto da taluni del Pdl." La rottura definitiva, tra i due, è giunta quando l'ex Direttore generale ha espresso le sue perplessità circa l'affidamento del nuovo lotto di lavori per il consolidamento del versante collinare senza gara d'appalto. Dell'Osso ha sottolineato che il Sindaco, in un primo momento d'accordo con lui sulla possibilità che quell'atto amministrativo potesse contenere elementi di illegittimità, poche ore dopo ha cambiato parere, estendendo tutto alla vecchia ditta, forse perchè consigliato diversamente da qualcuno. Quel provvedimento è stato poi revocato a seguito dell'intervento della Regione. "Io dico la verità, altri menzogne", ha tuonato Dell'Osso.
L'attuale posizione dei due movimenti, "Più forza per Lucera" e "Noi donne per la rinascita di Lucera", è puntualizzata in un documento consegnato ai media durante l'incontro. In esso si legge, tra l'altro: "Allo stato attuale i movimnti scriventi non riescono più a sentirsi parte integrante della coalizione di governo e non hanno la serenità necessaria per condividere tutte le decisioni che l'amministrazione vorrà adottare. Ritengono di poter esclusivamente concorrere all'approvazione di quegli atti deliberativi che risultino di interesse generale per l'intera comunità cittadina".
Si attende, ora, la risposta del Sindaco.