Sarebbe arrivato al definitivo epilogo il burrascoso rapporto tra il sindaco, Pasquale Dotoli, e il direttore generale del Comune di Lucera, Costantino Dell'Osso.
Secondo quanto appreso nel pomeriggio, la notizia era sulla bocca di assessori e consiglieri comunali, il primo cittadino con una lettera avrebbe comunicato all'ex parlamentare l'esistenza, ormai, di totale sfiducia nei suoi confronti. Dell'Osso, di conseguenza, senza aspettare l'atto ufficiale di revoca, avrebbe preso carta e penna e notificato a Dotoli le sue dimissioni dall'incarico di city manager. Questo farebbe calare il sipario su un pezzo della storia, ancora breve, dell'amministrazione di centrodestra uscita trionfante dalle urne del giugno 2009 e fondata su un dualismo che, dopo la luna di miele, ha cominciato a fare scintille fino al black out comunicativo, a causa del diverso modo di intendere il ruolo di direttore generale, strettamente tecnico per Dotoli, tecnico ma calato nella politica per Dell'Osso.
Che il divorzio fosse nell'aria, nonostante qualche poco convinto tentativo di riprendere le trasmissioni, lo si era avvertito anche nel corso dell'ultima seduta del Consiglio comunale del 29 gennaio, durante la quale i protagonisti di questa vicenda, pur sedendo l'uno di fianco all'altro, hanno mantenuto i loro sguardi perfettamente paralleli.
Lecito aspettarsi, a questo punto, ripercurssioni sul piano politico-amministrativo, tenuto conto che "Più forza per Lucera", la lista ispirata da Dell'Osso, è presente in maggioranza con i consiglieri, Gabriele Dell'Osso, Marco Pagliara e Aldo Vitarelli e in Giunta con l'assessore Michele Miano, e che l'ex sottosegretario di Ciampi non è persona che ama ritirarsi in buon ordine.