"Sbarre e Fornelli" e "Lavoro nell'inclusione sociale dei detenuti beneficiari dell'indulto" sono i progetti presentati, ieri, all'Assessorato ai Servizi Sociali, nel corso di un incontro a cui hanno partecipato il sindaco, Vincenzo Morlacco, l'assessore ai Sevizi Sociali, Mario Massariello, il direttore della Casa Circondariale di Lucera, Davide De Florio, il presidente del consorzio cooperative sociali Opus, Carlo Rubino, il direttore reggente ufficio di Esecuzione Penale Esterna di Foggia, Pietro Guastamacchia. Ridare speranza a quanti vivono o hanno vissuto l'esperienza del carcere è compito preciso della società e i progetti presentati sono in grado di agevolare il processo di rientro nel tessuto sociale. E' quanto è emerso dagli interventi dei relatori, tutti d'accordo, tra l'altro, sulla necessità di migliorare la funzione rieducativa della detenzione.
"Sbarre e Fornelli", gestito da Opus, prevede la realizzazione di un corso di formazione di 158 ore riservato a 15 detenuti della Casa Circondariale di Lucera, che si avvicineranno alle professioni alimentari, cuoco, pizzaiolo, pasticciere, con il coinvolgimento nel settore cucina del carcere. Ma l'obiettivo prioritario è di fornire loro il "know how" per potersi inserire nel mondo del lavoro quando arriverà a termire il rapporto con l'Amministrazione Carceraria. Il corso, che sarà tenuto da formatori esterni, partirà la prossima settimana e avrà come base operativa un'aula-cucina del carcere.
"Lavoro nell'inclusione sociale dei detenuti beneficiari dell'indulto" è nato in seguito all'approvazione della legge 241/06 sull'indulto, su iniziativa del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, d'intesa con il Ministero della Giustizia. Il progetto promuove lo sviluppo di politiche attive per favorire l'inserimento sociale e nel mondo del lavoro di duemila persone beneficiarie del provvedimento di clemenza, attraverso la realizzazione di tirocini formativi. E' prevista l'assegnazione di incentivi alle persone coinvolte con un sostegno al reddito erogato in assegni mensili di 450 euro al mese, per i sei mesi di durata del tirocinio con vincolo di frequenza, o 675 euro al mese, per quattro mesi di tirocinio se concordato nel progetto formativo. Alle imprese verranno assegnati 1000 euro per l'assunzione di un tirocinante e il residuo della somma non ancora percepita dal tirocinante, se assunto prima del termine del tirocinio. La gestione di questo progetto è stata affidata a Italia Lavoro spa.