Nel mare agitato della politica locale, Pasquale Dotoli, continua il suo cammino. L'ultima tempesta, ancora in atto, scatenata da Costantino Dell'Osso, lo preoccupa ma, secondo quanto ci ha dichiarato, non gli rallenta il passo.
Al sindaco piace il ruolo del capitano coraggioso e tira dritto per affrontare i problemi della città.
Come è noto, Dell'Osso, ispiratore della lista "Più forza per Lucera", in virtù di un accordo elettorale, ricopre l'incarico di city manager del Comune, figura che sarebbe, tra l'altro, destinata all'estinzione, ma le trasmissioni con il primo cittadino da qualche tempo si sono interrotte a causa di un tira e molla relativo allo spazio di manovra che l'ex parlamentare vorrebbe più ampio e con incursioni nell'ambito squisitamente politico che considera inevitabili e, forse, necessarie.
Dotoli da questo orecchio non ci sente, ma, sempre a Sunday Radio, ha dichiarato che bisognerà incontrarsi con Dell'Osso per studiare la situazione e chiarire le posizioni. Secondo il suo pensiero, però, lo ha ribadito, l'operato del direttore generale si colloca nello spazio che si frappone tra l'indirizzo politico formulato dal sindaco e l'attività della tecnostruttura che deve tradurlo in atti concreti. In soldoni, Dell'Osso dovrebbe essere capace di svestirsi dei panni di leader politico nel momento in cui varca l'ingresso di Palazzo Mozzagrugno per calarsi solo in quelli di tecnico alle prese con il lavoro a stretto contatto con dirigenti e funzionari.
Una situazione spinosa, considerata la forte personalità e il pedigree politico di Dell'Osso, che non è tipo facile alla resa; anzi, da quanto si è saputo, chiede, non solo a Dotoli, ma anche ai vertici provinciali del Pdl, "un'operosa e serena delucidazione sui comportamenti del primo cittadino". Avuta la quale lavorare tutti insieme nella stessa direzione.
"Sapevo, quando mi sono candidato - ci ha detto Dotoli, a conclusione del nostro incontro - che i problemi sarebbero stati tanti. E io, i problemi, l'affare Sacco e la 167 prima di tutto, voglio risolverli e non lasciarli alle amministrazioni che seguiranno, come è stato fatto in passato. Mi consola che molti componenti della maggioranza, con senso di responsabilità, mi incoraggino ad andare avanti, perchè Lucera vive un momento particolarmente travagliato. E ce ne rendiamo conto". Nell'attesa che torni la bonaccia, o forse è meglio dire che arrivi finalmente la bonaccia, visto che il barometro di Corso Garibaldi ha quasi sempre segnato tempo perturbato da giugno in poi, e con le Regionali che incombono, ci chiediamo se non fossero vere le parole di quel consigliere che, nel corso di una seduta della massima assise cittadina, paventò il rischio della nascita di un'amministrazione bicefala.