Finalmente sembriamo decisi a non mollare questa volta!!
Siamo arrivati al terzo giorno di sciopero e di blocco dell’autostrada presso il casello di Foggia in entrata e in uscita e, fortunatamente, la partecipazione è sempre maggiore. Finalmente sembriamo decisi a fare qualcosa sino a quando non riceveremo dalle istituzioni delle risposte concrete per la salvezza delle nostre aziende.
Ad oggi, comunque, possiamo solo registrare un certo interesse da parte degli organi di stampa, in quanto le istituzioni regionali e nazionali sono ancora latitanti.
Ma noi abbiamo tutto il tempo, la pazienza e la voglia di aspettarli, e non certo fermi davanti ad un casello autostradale.
Da questa mattina, infatti, una colonna di trattori ha cominciato la sua marcia sulla statale 16 da Foggia verso S. Severo, perché ormai stiamo diventando un numero sufficiente per dedicarci a diverse manifestazioni contemporaneamente; altri trattori sono partiti da Lucera alla volta di Foggia. Praticamente da ogni parte della provincia si sta registrando un continuo afflusso di persone animato dalla costanza di chi per primo si è offerto per dare vita a questa situazione che speriamo, ma ne siamo quasi convinti, questa volta porti i suoi frutti.
Le richieste sono sempre le stesse e possono racchiudersi in una sola: REDDITO ALLE AZIENDE!!!!
Non vogliamo vivere di rendita, ma di reddito.
L’appello ultimo che facciamo a tutti gli agricoltori ma anche a tutte le altre categorie è quello di unirsi per sostenere la nostra battaglia che è la battaglia di tutta l’economia di capitanata.
Il Natale è alle porte e se sarà necessario lo trascorreremo a manifestare per le strade, per le piazze ed in ogni dove vi sia qualcuno che possa fare qualcosa per salvare la nostra agricoltura.
A quanti si dicono offesi dalla presenza dei sindacati, noi rispondiamo che questa volta non esistono i sindacati, esistono solo gli agricoltori!!
Anche noi trasmettiamo la nostra più sentita solidarietà al Presidente del Consiglio Berlusconi, ma allo stesso tempo gli chiediamo a gran voce di compiere a pieno il suo dovere anche nei confronti dell’agricoltura e questo deve farlo subito, prima cioè che sia troppo tardi per le aziende che sono già ormai ad un passo dal collasso.
Carmine Bilancia