Approvati, nella seduta del Consiglio comunale in scena l'11 novembre 2009, i due punti dell'ordine del giorno maggiormente sentiti dall'opinione publica della città, quelli che recitavano: "Zona 167 dell'edilizia economica e popolare. Piano di adeguamento e verifica. Adozione ex L.R.Puglia n.56/80 e ss.mm.ii." e "Convenzionamento impianti eolici.Determinazioni".
La massima Assise cittadina è partita, assenti Di Ianni, Dell'Osso, il consigliere, e Gentile, comparso però dopo mezzogiorno, con Capobianco (Pdl) che ha lasciato l'aula perchè impossibilitato a partecipare alla discussione, in quanto coinvolto proprio nella nota vicenda della variante in zona 167. Dopo il ricco menù delle interrogazioni, che illustreremo successivamente, il presidente Pica ha letto una comunicazione di Silvestre sulla posizione di Capobianco, a suo dire, incompatibile con la funzione di consigliere comunale, in quanto parte in causa in un procedimento contro il Comune. Silvestre ha chiesto una risposta scritta. Non sfugga che i due appartengono alla maggioranza...
Dopo una brevissima pausa, così l'hanno definita, infatti è durata "solo" 45 minuti, il Consiglio è passato all'esame del punto due dell'ordine del giorno, quello relativo alla variante della 167. Il sindaco ha dichiarato, chiedendo l'approvazione dell'accapo, di volersi attenere a quanto deciso nel corso della conferenza dei servizi, tenutasi recentemente a Bari con l'assessore regionale Barbanente, durante la quale sono stati vagliati gli effetti della sentenza del Consiglio di Stato che ha annullato la variante, dando ragione alla famiglia Capobianco, di porre in essere gli adempimenti stabiliti dalla legge regionale. Il primo cittadino ha detto che, per l'interesse della collettività, questo porta a salvaguardare anche i benefici del Contratto di Quartiere.
Numerosi gli interventi prima della votazione.
Follieri (Pdl), augurandosi l'esistenza del parere di un legale esperto in materia, ha annunciato il voto favorevole del suo partito "perchè non si andranno a ledere gli interessi di qualcuno e Capobianco capirà che la decisione assunta tutela la collettività".
Tutolo ha dichiarato di confidare nella bontà del parere giuridico, ma ha chiesto al sindaco di fare finalmente chiarezza su tutti i contenziosi in atto.
Critici gli interventi di Scioscia (Pd) e Ruggiero (Ps), secondo i quali, è stato dato poco tempo all'opposizione per valutare l'argomento e i pareri legali non sono certo garanzie.
Anche De Vicaris (AdC) e Massariello (Dc) si sono detti convinti della necessità di un maggiore approfondimento. Massariello, però, è stato raggiunto dagli strali di Di Sabato, che ha accusato l'esponente democristiano di aver cambiato opinione. Urla a non finire.
L'argomento è stato votato da 20 consiglieri, compresi i tutoliani; astenuti Massariello e De Vicaris; sono usciti dall'aula Scioscia, Forte e Ruggiero.
L'eolico è stato introdotto dal sindaco con una breve cronistoria, accennando al ritardo col quale si è arrivati ad affrontare realmente la materia, alla parentesi che ha visto protagonista la dirigenza, fino a quanto stabilito dal Commissario straordinario che ha rimandato tutto al Consiglio comunale.
Pagliara (Più forza per Lucera) ha proposto un emendamento dal sapore politico, sotto la luce delle normative internazionali (Kyoto) e regionali.
Scioscia si è ancora lamentato del poco tempo concesso per i normali approfondimenti. Ruggiero, concordando con il collega di opposizione, ha ricordato come l'eolico sia stata la causa della defenestrazione di Morlacco, "un delitto contro la Città consumato in un agriturismo", protagonisti alcuni consiglieri oggi nella maggioranza, ma di segno opposto.
Idem come sulla variante della 167, De Vicaris e Massariello, il quale ha aggiunto di temere contenziosi.
Tutolo è ritornato sulla bontà della società mista ventilata ai tempi di Morlacco e ha sottolineato "le magie" che hanno riguardato le altalenanti percentuali da destinare alle casse comunali. Il commerciante di via Bovio si è augurato che venga scongiurata una colonizzazione del nostro territorio con pochi vantaggi e che lo schema di convenzione non rimanga solo un pezzo di carta.
Gentile (Mpa-Sud) ha, invece, difeso il documento giudicandolo positivo per la collettività perchè, tra le altre cose, contiene la possibilità, per il Comune, di vedersi affidare dalle ditte un certo numero di pale eoliche da gestire in proprio secondo il criterio della permuta. Poi, elogi al lavoro svolto dal dirigente Cinquia.
Bernardi (Mpa-Sud) ha stigmatizzato l'intervento di Ruggiero, che ancora sarebbe all'oscuro delle vere ragioni che hanno portato alla caduta di Morlacco, e ha chiesto che le aziende che impianteranno i parchi eolici siano pugliesi, in modo da cominciare ad adeguarsi allo spirito del futuro federalismo fiscale.
Hanno votato a favore 18 consiglieri; contrari i 3 tutoliani; astenuti Massariello e De Vicaris; Scioscia, Forte e Ruggiero hanno lasciato l'aula.
Nel frattempo, è arrivata la notizia dello stop al ricorso della Dc da parte del Tar; qualcuno ha accennato un applauso, qualche altro, in vena di iperboli, ha parlato di giornata storica (con riferimento all'eolico).
Lucio Battisti cantava: "Lo scopriremo solo vivendo...".