Il 18, 19 e 20 settembre, si è tenuta a Vasto la 4a edizione della festa nazionale del partito dell'Italia dei Valori, alla presenza di migliaia di iscritti e simpatizzanti. A differenza del piccolo schermo, in cui emerge maggiormente la critica al governo e la polemica aspra nei confronti del medesimo, Vasto è stato il luogo ideale in cui si è manifestato il pragmatismo costruttivo dell'Italia dei Valori, un partito in costante crescita. Il laboratorio politico di IDV, lavorando incessantemente 360 giorni l'anno, ha prodotto dei risultati visibili e concreti. Quindi, non solo e non tanto slogan, ma prospettive concrete di cambiamento, sintetizzate in 10 punti programmatici. In tema di lavoro, ad esempio, IDV, tra l'altro, propone il raddoppio temporale della cassa integrazione, abbattere il costo del lavoro per favorire assunzioni a tempo indeterminato; stabilire un salario minimo d'ingresso 1000/1100 euro mensili; recuperare l'evasione fiscale e destinare il 50% delle somme per abbattere il debito dello stato e 50% per ridurre le tasse ed altro ancora. In materia economica, IDV propone di eliminare l'anticipo delle imposte e prevedere il versamento dell'IVA al momento della effettiva riscossione, un punto questo da sempre invocato e atteso da lavoratori autonomi e professionisti; favorire accordi con il sistema bancario per il finanziamento delle PMI; d'altra parte, vietare agli imprenditori e alle società collegate, qualora condannati, in via definitiva, per delitti associativi e di corruzione, di partecipare direttamente o indirettamente alla realizzazione di appalti. In materia di sicurezza e immigrazione, s'intende regolare i flussi migratori in base ai principi di solidarietà, di effettiva occupazione e di capacità di sussistenza; ancora, occorre aumentare l'organico delle forze dell'ordine con adeguamento salariale e razionale impiego sul territorio; inasprire le pene per i reati contro le donne, i minori e per i reati motivati da odio razziale e da discriminazione religiosa... Altre proposte concrete seguono in materia di giustizia, informazione, famiglia e diritti delle persone, sanità, ambiente laddove si rimarca il no secco al nucleare ed il no alla privatizzazione dell'acqua, tema quest'ultimo di portata mondiale e con gravi ripercussioni sull'umanità. Sulle riforme istituzionali, IDV intende prevedere l'ineleggibilità al Parlamento per i condannati con sentenza penale passata in giudicato per reati gravi; restituire ai cittadini la libertà di eleggere e votare (le preferenze); abolire il Lodo Alfano e ogni immunità parlamentare; abolire province e comunità montane; ridurre del 50% il finanziamento pubblico ai partiti da erogare in relazione alla durata effettiva e non nominale del mandato (vale a dire solo per il tempo in cui si è lavorato davvero). Da ultimo, in politica estera, costruire un'unica politica estera europea comune. Il presidente Di Pietro e l'esecutivo nazionale hanno delineato il volto dell'IDV che si inscrive nell'alveo del riformismo liberal democratico e solidale. La moralità pubblica e l'etica della responsabilità ai diversi livelli sono i principi cardine su cui è stata costruita la proposta di governo.
Da questi valori e da questi intenti programmatici noi dell'IDV di Lucera intendiamo ripartire per fare una politica sul territorio trasparente e leale, vicina ai cittadini e alle loro istanze. Pur non presenti attualmente in Consiglio comunale, seguiamo con attenzione le vicende della città; porremo di volta in volta interrogazioni ai politici attraverso gli organi di stampa e di informazione e per il tramite di tutti coloro che condivideranno le nostre critiche e perplessità. IDV è stata presente ai primi due Consigli comunali ed ha preso atto che poco ancora è stato fatto ed i problemi maggiori della città sono ancora irrisolti. Alle interrogazioni proposte da consiglieri in tema di inquinamento ambientale, leggasi caso ECOAGRIM, ed al ruolo del Comune nella vicenda sono state date risposte evasive che hanno spostato il problema a livello provinciale. Ed il ruolo di prevenzione e controllo del comune di Lucera? Sull'allargamento ASI, che non pagherà se non per la metà (quando, come ed in che modo? Quali i criteri di scelta?) o quasi i cittadini proprietari dei terreni che hanno subito gli espropri cui è seguita l'assegnazione dei primi lotti, saremo molto vigili per verificare l'effettiva destinazione ed utilizzo dei fondi in arrivo per l'ampliamento ed in genere sulle somme di denaro che entreranno ed usciranno dalle casse comunali a tale titolo.
IDV non può tacere su un interrogativo che pone al Sindaco e alla giunta al fine di fare chiarezza sul ruolo del direttore generale a Lucera, che per quel che ci consta dovrebbe percepire un elevato compenso, oltre 40.000,00 euro. Il direttore generale previsto dall’art.108 TU enti locali è una figura ibrida politico-amministrativa dai contorni incerti molto criticata dalla dottrina e dalla giurisprudenza. Si osserva la sua presenza sugli scranni del Consiglio, o meglio tra la Giunta comunale; una figura di cui si sa per certo che non riveste un ruolo politico in senso stretto, infatti, non prende parte attiva né nel Consiglio comunale, né nella Giunta; altrettanto dicasi per il ruolo amministrativo; non è un dirigente nel senso classico del termine, allora occorre che la giunta ed il Sindaco spieghino alla cittadinanza il ruolo effettivo, le competenze del direttore generale, qui a Lucera. A tal proposito nell’art.108 TUEL viene specificato come l’individuazione del Direttore Generale debba avvenire oltre che previa deliberazione di Giunta anche "..secondo criteri stabiliti dal regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi.."., regolamenti che dovrebbero definirne le competenze. A questo punto ci chiediamo se era proprio necessario creare questa figura, che in molti comuni è rappresentata dal segretario generale/direttore generale (una figura istituzionale necessaria che a Lucera tra compensi ed indennità percepisce oltre 80.000 euro). A questo si aggiunge che l’Amministrazione ha stanziato recentemente circa 19.000 euro per l’allestimento della stanza del direttore generale (si poteva fare un diverso impiego del danaro pubblico in un periodo di crisi come questo? Ad es.impiegare le somme in pubblica illuminazione, miglioramento del servizio urbano, piccola manutenzione stradale).
IDV a Lucera sarà presente d'ora in avanti nelle piazze e sugli organi di stampa per informare tutti i cittadini di quanto accade, per porre interrogativi, critiche e all'occorrenza proposte. A quest'ultimo proposito, IDV sottopone all'amministrazione comunale e propone in tema di eolico di realizzare una società mista pubblico/privata, con azionarato popolare. L'azionariato popolare consente a chiunque di poter investire piccole e grandi somme nell'eolico. Noi dell'IDV, e non siamo l'unica voce in tal senso, riteniamo che sia questa una grande occasione per i cittadini di Lucera, in una situazione di precarietà economica di investire in forme sicure di rendimento, rendimenti maggiori rispetto alle comuni e tradizionali forme di investimento. Vogliamo una città partecipe, che condivida idee progetti e risultati. Questo modus agendi sarebbe davvero una novità, l'inizio del cambiamento. Non si tratta di utopie. Due esempi concreti uno riferito al Comune di Specchia, l'altro è rappresentato dal CEDIS, due realtà la prima al sud e la seconda al nord in cui l'azionariato popolare funziona, addirittura nel caso del CEDIS va avanti da molti decenni con benefici estesi a tutti i cittadini. Noi dell'Italia dei Valori vogliamo una città in cui i benefici vadano ai più e non siano appannaggio di pochi. Con l'occasione invitiamo tutti i cittadini a partecipare agli eventi che organizzeremo sul territorio, prospettandoci i loro problemi, punti di vista, proposte di risoluzione dei medesimi. IDV a Lucera è in centro storico in via candida Mazzaccara ed è presente anche su internet con il suo blog: ww.idvlucera.com Abbiamo bisogno della partecipazione di tutti; non è questo il tempo di delegare, ma quello di partecipare. Domenica, Italia dei Valori di Lucera incontra i cittadini in Piazza Duomo, a partire dalle ore 10,30.
IDV di Lucera