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Consiglio comunale, lunga seduta ma senza eolico e 167
 

Lunghissima seduta del Consiglio comunale, quella del 28 settembre, conclusasi solo alle 23,30. L'assise, però, ha ritirato gli accapi riguardanti la convenzione per gli impianti eolici e la Zona 167. I punti torneranno presto in aula.
Dopo le interessanti interrogazioni, di cui parleremo a parte, c'è stata la votazione all'unanimità del riconoscimento di alcuni debiti fuori bilancio, e l'approvazione di una variazione di bilancio e del Piano Comunale di Protezione Civile. Quindi, la discussione sul Piano casa, cioè le misure straordinarie urgenti per il miglioramento del patrimonio edilizio residenziale. Bernardi (Mpa-Sud) ha proposto di votare un emendamento, messo a punto anche con il contributo della minoranza, dai dati tecnici mirati a consentire interventi edilizi di una certa consistenza, ben oltre lo spirito del piano che è, in fondo, uno strumento per ridare un minimo di slancio all'economia e, quindi, dalle limitate possibilità. Il parere di Flaminio, tecnico del Comune, ha ricordato la difficile applicazione di quel tipo di emendamento, considerando che a Lucera vige ancora un piano regolatore risalente al 1973. Dopo una pausa, durante la quale si è tenuta una conferenza dei capigruppo, l'aula ha approvato all'unanimità il Piano casa con l'emendamento riferito solo agli interventi sulle abitazioni unifamiliari e bifamiliari, esclusi, perciò, gli edifici con più piani.
Momento decisamente importante quando i consiglieri hanno discusso e approvato, all'unanimità, il "Programma innovativo in ambito urbano PIRP" per la riqualificazione del rione "Cappuccini", dove sarà ricostruita la scuola "Bozzini", con i fondi del terremoto, più stretta e più alta, e si realizzeranno opere che di molto miglioreranno la qualità della vita nell'intera zona, con l'impiego di finanziamenti pubblici e privati. Un breve applauso da parte del pubblico ha sottolineato il raggiungimento di tale, lusinghiero risultato.
Ritirato, all'unanimità, come dicevamo, l'accapo che riguardava le vicende della 167. Dotoli ha detto che l'Amministrazione vuole risolvere tutte le questioni relative alla variante, ridefinire gli standard urbanistici della zona ed eliminare il contenzioso perchè non vi siano ripercussioni sul Contratto di quartiere. I dirigenti starebbero già studiando le soluzioni più appropriate. Il punto tornerà presto in Consiglio comunale.
L'ampliamento dell'agglomerato Asi ha suscitato un articolato dibattito, con Tutolo che ha avuto parole di fuoco contro il consorzio Asi, reo, in tutti questi anni, di aver preso in giro la comunità lucerina con false promesse di occupazione e, dicendosi in possesso di voluminosa documentazione, immotivati rifiuti a concedere i lotti ad alcuni imprenditori interessati a realizzare attività produttive, per cui, per il commerciante di via Bovio, è grottesca la richiesta di ampliamento, visti i deludenti risultati. Con Tutolo, ha concordato Ruggiero (Partito Socialista). Di ben altro tenore, gli interventi di Gentile (Mpa-Sud), Bernardi, Scioscia (Pd) e Pitta (Pdl) che hanno difeso la richiesta di ampliamento, ricordando le traversie che il consorzio Asi ha attraversato, per via della lunga e "scellerata" gestione commissariale, ma oggi le cose sarebbero migliorate. Avanzata la proposta di costituire un pool di consiglieri che, periodicamente, chieda conto al consorzio sull'attività svolta. A favore dell'ampliamento hanno votato la maggioranza e Scioscia; contro, i tre tutoliani e Ruggiero.
Di nuovo voto all'unanimità, invece, sul Pon-Fers, bando che scade il 30 ottobre, grazie al quale si potranno ricevere fondi per migliorare le infrastrutture della aree produttive. Il Comune sottoscriverà una convenzione con l'Asi per partecipare.
L'accapo sull'eolico è stato ritirato perchè il presidente della commissione Attività produttive, Cedola, ha dichiarato che emergono ancora posizioni distanti e che è necessario approfondire l'argomento che sarà, sicuramente, licenziato il 9 ottobre. Scettici Tutolo, "la mancanza di accordo non fa riferimento alle commissioni", e Massariello (Dc), "non capisco le motivazioni". Bernardi ha invitato Cedola a fare presto e bene, perchè la materia è delicata, anche in considerazione delle disposizioni stabilite dal ministro Scajola,  per le quali corriamo il rischio di avere l'eolico in casa senza nessun vantaggio economico. Dotoli ha preso le difese della commissione, sottolineando che la stessa nelle ultime settimane si è trovata oberata di lavoro a causa degli sviluppi che interessano la vicenda dell'ampliamento Asi. Comunque, il voto per il ritiro dell'accapo è giunto all'unanimità.  



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Un momento della seduta
Tutolo tuona contro l'Asi