Alle 18 di martedì 8 settembre, torna a riunirsi il Consiglio comunale, a Palazzo Mozzagrugno, e in aula dovrebbe esserci il Sindaco. Dopo quel tempestoso 27 luglio che causò le sue dimissioni, questa volta Dotoli dovrebbe finalmente pronunciarlo, quel giuramento. La seduta prevede la presentazione della squadra assessorile e delle linee programmatiche; l'annuncio della carica di city manager, come da accordi pre-elettorali, concessa a Costantino Dell'Osso, nonostante alcuni persistenti malumori, tutti interni alla Maggioranza, in merito, soprattutto, al compenso e alla valenza della funzione da affidare all'ex parlamentare; l'elezione del Presidente del Consiglio comunale, con Giuseppe Pica, secondo le ultime voci, ritornato in pole position a discapito del "challenger" Antonio Pitocco, che si era proposto nelle ultime settimane; poi, le commissioni, i loro presidenti e componenti e via via "sottogovernando", con qualcosa riservato, ma poco, anche all'Opposizione. La mappa della nuova amministrazione sarebbe, quindi, pronta, dopo giorni, ancora una volta, complicati, durante i quali si sarebbe consumato qualche sgarbo, giusto per mostrare i muscoli o i denti, per difendere, o conquistare, quella possibilità di contare di più, di avere, come dicono quelli che parlano bene, maggiore visibilità. Come è consuetudine, antica consuetudine. Sia chiaro, per l'esclusivo bene della Città. Ormai si dice sempre così, ma non è colpa nostra.
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