Sulla complicata crisi politica della maggioranza di centrodestra e sulla convocazione urgente del Consiglio comunale, chiesta giorno 11 agosto, si registra un intervento di Pietro Scioscia, consigliere comunale del Pd.
"Ho letto la pubblicazione relativa alla convocazione di urgenza del Consiglio Comunale per trattare alcuni argomenti che il Sindaco, dimissionario, ritiene improrogabili, per dimostrare chi vuole veramente il bene della città.
Mi dispiace ma, mio malgrado, devo ritornare sull’argomento evidenziando ancora una volta come questo metodo o sistema, che dir si voglia, ingegnato ad arte dal nostro Sindaco, sta umiliando i consiglieri comunali rappresentanti del popolo democraticamente eletti.
Avevo già dichiarato nel mio intervento effettuato nel Consiglio Comunale dello scorso 27 luglio che c’era qualcosa di anomalo, e la mia non era solo una semplice impressione ma la consapevolezza di una situazione di fatto che oggi prende corpo della quale tutti i cittadini possono prenderne atto.
Il Sindaco sta esagerando!
Non può richiedere all’Ufficio di Presidenza la convocazione del Consiglio Comunale con il carattere di urgenza e non prevedere tra i punti in discussione quelli obbligatori per legge ancora inevasi: Giuramento del Sindaco, Presentazione della Giunta, Composizione delle Commissioni Permanenti, Composizione della Commissione Elettorale, etc.
Non può richiedere la convocazione del Consiglio Comunale senza che vengano interessati i capi gruppo per verificare la necessità di iscrivere gli accapi.
Non può richiedere la convocazione del Consiglio Comunale senza che i Consiglieri Comunali abbiamo preso visione degli argomenti e li abbiano discussi con i quadri dirigenti dei partiti per verificare la lroro effettiva pubblica utilità.
Non può richiedere la convocazione del Consiglio Comunale senza interessare la cittadinanza, escludendo di fatto la partecipazione democratica dei cittadini, degli argomenti che intende discutere.
Perché il Sindaco richiede la Convocazione di un secondo Consiglio Comunale ancora in modo anomalo?
Cioè senza aver esaurito gli argomenti canonici obbligatori per legge?
Ah, dimenticavo: l’urgenza!!
L’urgenza, a mio modo di vedere, non è dettata dal termine perentorio del 16 agosto p.v. entro il quale, se il Sindaco non ritira le dimissioni, decade il Consiglio Comunale, ma deve essere contenuta e intrinseca negli stessi argomenti da discutere ed approvare.
A me e ad altri addetti ai lavori ed esperti in materia di diritto amministrativo, se pur da una sommaria ma attenta lettura degli accapi, sembra che questa urgenza gli argomenti non la dettino.
Il Sindaco continuna ad assumere comportamenti di contrapposizione interna e, dopo il bliz e il contro bliz, vuole fare anche la prova del nove!
Tutto ciò a danno dei Consiglieri Comunali che ancora una volta si vedono defraudati del loro diritto – dovere di studiare con la dovuta attenzione gli argomenti da discutere ed eventualmente approvare.
La verifica dei numeri la facesse prima nella sua alleanza, se esiste ancora; sinceramente penso che abbia avuto già tutto il tempo necessario per tirare le fila e rinquadrare la propria maggioranza e definire la giunta.
Se non ci riesce, e fino ad oggi sembra che non ci sia riuscito, prenda atto che ha fallito traendone le debite conseguenze.
Ormai è chiaro a tutti, anche ai non addetti ai lavori, e ai cittadini elettori, in particolare, che i problemi stanno tutti ed esclusivamente nella maggioranza.
Non ”È chiaro se è stato tradito lui o è lui che ha tradito i suoi colonnelli“ tradendo anche il mandato elettorale ricevuto e la fiducia che i cittadini hanno incautamente riposto nelle sue mani.
Bisogna, però, fare attenzione, perché l’armata è comandata dal Sindaco che deve assumersi le responsabilità personali che gli competono e non può e non deve apparire come il martire della situazione, il cavaliere senza macchia e senza peccato, chi non vuole più subire e non vuole più prendere schiaffi.
Sapeva, come sa, fin dall’inizio, cioè fin dalla sua indicazione a candidato Sindaco, da chi era formata la sua alleanza e chi erano i candidati e quali pressioni e schiaffi avrebbe preso.
Sapeva, come sa, fin dall’inizio, che non avrebbe governato, soprattutto per cambiali firmate da lui in favore dei suoi alleati , pur di vincere.
Quando, in campagna elettorale, abbiamo denunciato ciò che puntualmente è accaduto non lo facevamo utilizzando il fatto come slogan elettorale ma era la consapevolezza della situazione che si era creata.
Il Sindaco non può passare come campione di coerenza e di moralità politica, sapendo bene che, costruire alleanze non politiche, il suo futuro da amministratore non sarebbe stato facile .
Ha parlato di discontinuità con il passato e con il governo Morlacco, di rinnovamento e facce nuove, mentiva, cosciente di di mentire, sapendo bene che nella sua coalizione di centro destra era stato riciclato di tutto.
Sì, perché pur di essere il candidato Sindaco ha accettato tutto ciò che gli veniva imposto a livello di organismi politici superiori.
Continua a giocare a braccio di ferro, per dimostrare chi è il più forte, ma ormai è chiaro che il più forte non è lui.
Adesso non può sfuggire alla verità. Egli continua ad essere prigioniero dei patti elettorali che oggi, se pur non condividendoli, deve rispettare; rispettare fin al punto da danneggiare la città, tutta!
C’è chi ha parlato di una classe dirigente politica inadeguata; sicuramente ha ragione, ma deve anche affermare che attualmente è posizionata tutta nel Centro Destra e dalla parte del Sindaco.
Noi del Centro Sinistra e delle altre forze di minoranza dovremmo tendere una mano per salvare Lucera??
Siamo disponibili, non solo; lo abbiamo già fatto senza essere chiamati in soccorso, solo con spirito propositivo e senza egoismi personali.
Ma, la verità è che il Sindaco , non so se discute con i suoi alleati, ma sfugge anche al confronto con la minoranza; il sottoscritto non l’ha mai sentito una volta nonostante abbia richiesto più volte di incontrarlo per proporgli progetti politici e amministrativi per la città.
La nostra disponibilità , e parlo per il Partito Democratico, è leale e sincera; basta sottoporci semplicemente una IDEA, un progetto per dare respiro a questa città e creare le condizioni per una rinascita".