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PD, un nuovo inizio per Lucera
 

Dal PD, comitato per Franceschini, riceviamo e pubblichiamo

Il Partito Democratico in Italia, ed a Lucera in particolare, ha bisogno di un nuovo inizio. Bisogna voltar pagina. Per farlo c’è bisogno di gente che abbia voglia di condividere un percorso di partecipazione democratica e di rinnovamento della politica, fatto di idee e valori forti e caratterizzato da un’apertura "vera" alle nuove generazioni, ormai improcrastinabile. E’ necessario costruire bene il nuovo Pd, per poi progettare una proposta di governo di centrosinistra qualificata, rinnovata e di cambiamento rispetto alla cattiva politica, che ha fatto di Lucera la "maglia nera"per sviluppo, occupazione e legalità dell’intera Capitanata, a sua volta agli ultimi posti nelle ultime classifiche del Sole24Ore.

Bisogna essere consapevoli che non è possibile riproporre i vecchi schemi e le usurate pratiche della politica. La città di Lucera ha tanti problemi da risolvere ed ha bisogno di interventi mirati, che solo un radicale cambiamento dell’agire politico può apportare. E’ davvero in gioco il destino delle nuove generazioni. Non si può non vedere che questa storica Città del Mezzogiorno, da molti anni, assiste rassegnata alla crescita del degrado sociale ed ambientale; alla decadenza del centro storico e dei quartieri periferici; all’aumento della disoccupazione giovanile. Con preoccupanti fenomeni come l’aumento delle dipendenze da alcool e droghe; alla fuga verso il centro-nord dei migliori giovani; al peggioramento della qualità complessiva della vita. Tutto ciò mentre gli interessi criminali si fanno sempre più minacciosi ed arroganti.

In questo scenario, la crisi di fiducia nei partiti contribuisce a spargere sale sulle ferite della città malata. La mancanza di una piena partecipazione dei cittadini, sempre più comprensibilmente distanti dalla vita dei partiti, ha toccato a Lucera livelli molto alti. Con gravissimi danni al presente della Città e pesantissimi rischi per ogni futuro possibile. La crisi della rappresentanza politica ha impedito di irrorare energie e valori nuovi alle forme politiche organizzate. I partiti, anziché essere il luogo supremo della democrazia, come vuole la Costituzione, si sono ridotti a macerie sulle quali hanno costruito le proprie fortune politicanti senza scrupoli. I quali li utilizzano in maniera trasformista: "autobus" su cui salire per passare da una amministrazione all’altra e per fare, solo e soltanto, i propri interessi. Come sta tuttora accadendo. Più di altri territori della Capitanata, che certo non naviga nel mare del buon governo, Lucera soffre una crisi politico-amministrativa che sembra irreversibile e che ad ogni tornata elettorale non fa altro che aggravarsi. Da tempo, mancano programmazione ed iniziative valide per il rilancio sociale, economico e produttivo, che invece hanno visto protagoniste altre zone della Capitanata. Una crisi della politica che ha, quindi, indebolito il ruolo e l’immagine di Lucera, nel sistema provinciale e regionale, oltre che il contesto sociale, ambientale e produttivo.

Per questi ed altri motivi, sappiamo bene che ricostruire un rapporto di fiducia fra i cittadini di Lucera e la politica è davvero difficile. Ma crediamo fortemente che bisogna farlo. Occorre impegnarsi per far crescere e formare una classe dirigente che abbia la forza e l’interesse per invertire l’attuale trend negativo, mediante l’affermazione della cultura della responsabilità. Serve una coscienza civile collettiva che consenta di elevare aspirazioni e prospettive anche delle fasce giovanili disagiate.

Il senso del nostro impegno vuol essere soprattutto parlare a coloro che credono in queste sfide. Quelli che ripongono fiducia e speranze nella costruzione di un grande Partito Democratico, che promuova ed attui in concreto l’incontro con le forze popolari e le culture della tradizione cattolico-democratica, liberaldemocratica, socialista ed ecologista. Per questo, riteniamo che l’azione politica avviata dal segretario nazionale del Pd, Dario Franceschini, deve continuare e rafforzarsi con la sua elezione al prossimo congresso nazionale. A Roma come a Bari, a Foggia come a Lucera, le parole chiave del nuovo Pd devono essere quelle "Fiducia, Regole, Uguaglianza, Merito, Qualità". Che Franceschini ha scelto come priorità programmatiche.

Il PD deve strutturarsi non solo come forza politica in grado di stare nella società ma soprattutto come un partito in grado di far entrare la società in se. Come evidenziato dal segretario Franceschini, il Pd deve essere "soprattutto un partito aperto. Che spalanca i propri gruppi dirigenti a quelle persone, soprattutto a quei giovani e quelle donne, che non hanno appartenenze precedenti e che hanno scelto di cominciare il loro impegno politico con il Pd. Quelli che vorrebbero entrare e impegnarsi ma spesso non sanno nemmeno a che porta bussare e invece abbiamo un bisogno enorme della loro freschezza e delle loro energie. Un partito in cui il rinnovamento necessario dei gruppi dirigenti non ha nulla a che vedere col nuovismo scelto dall'alto, ma significa valorizzare e investire sull'esperienza e sul radicamento territoriale".

Come Franceschini, anche noi vogliamo "un partito che difende come oro la forza dei propri militanti, ma che sa anche che nella società esistono altre forme di partecipazione a un progetto politico, meno stabili ma non per questo meno vere e appassionate. Un partito capace di affiancare nelle sue scelte gli iscritti e gli elettori". Per questo invitiamo tutti gli uomini e le donne di Lucera, non solo gli iscritti, a manifestare la propria volontà e la propria voglia di partecipazione. Noi crediamo che non si possa perdere questa opportunità. Il futuro è adesso, e lo dobbiamo costruire con le nostre scelte e la nostra partecipazione. Il Partito Democratico può diventare il naturale riferimento di una volontà forte e nuova di partecipazione di persone che consapevolmente hanno voglia di contribuire alla vita della polis.

Siamo certi che con Franceschini "non torneremo indietro. Che non torneremo a riconoscerci nelle provenienze che abbiamo scelto liberamente e consapevolmente di lasciare alle nostre spalle. Ci vuole sempre più coraggio quando si sceglie di andare avanti. Fermarsi o tornare indietro può essere più tranquillo e rassicurante, soprattutto in un tempo di paure e incertezze. Ma noi vogliamo un partito che ha il coraggio di rischiare. Un partito che ha coraggio nel costruire se stesso e il proprio radicamento con pulizia e con rigore, che ha coraggio nel fare l'opposizione, sfidando la prepotenza e il potere di questa destra con la forza delle ideali, della voce, delle mani e delle braccia di migliaia di donne e di uomini. Un partito che ha coraggio nello svegliare la coscienza civile di un paese che sotto la crosta è pieno di forza e di energia positiva, di talenti e di voglia di futuro. Un partito che propone all'Italia il cambiamento contro la conservazione".

Noi crediamo che tutto questo sia possibile anche a Lucera. Ma abbiamo bisogno di tutti quegli uomini e quelle donne, giovani, adulti, anziani, che vogliono dedicare energie e idee al servizio della nostra Comunità per l’occupazione, lo sviluppo, la qualità della vita.



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