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Maggioranza a pezzi prima di cominciare
 
Dotoli era a Palazzo Mozzagrugno ma non si è presentato nell'aula consiliare per la prima seduta della massima Assise cittadina, durante la quale avrebbe dovuto giurare e ufficializzare la nomina dei suoi assessori. E' successo di tutto e di più, se consideriamo la larga vittoria elettorale di giugno che ha consegnato alla Città una maggioranza schiacciante. Questa maggioranza si è dissolta come neve al sole, al primo vero confronto. Al momento, possiamo anche dire che essa è già in piena crisi. E qualcuno parla addirittura di Dotoli intenzionato a rassegnare le dimissioni, nelle prossime ore. Cosa è successo? Problemi sin dall'inizio. Al secondo appello, seduta valida con l'assenza di ben quattro consiglieri della maggioranza e subito richiesta del consigliere Mpa-Sud, Andrea Bernardi, di sospensione per mezz'ora, motivandola con la necessità di "mettere a posto piccole cose nell'ordine del giorno". Al rientro, però, lo stesso Bernardi, a nome della maggioranza, ha chiesto l'aggiornamento al 3 agosto, in prima convocazione e al 4 in seconda convocazione, del Consiglio comunale. Primo colpo di scena: a rigor di logica, la maggioranza avrebbe dovuto votare a favore della richiesta di Bernardi, ma, stranamente, e senza apparenti motivi, 16 sono stati i voti contrari, 10 quelli a favore. Maggioranza battuta e la seduta è proseguita, sempre assente il Sindaco. Perciò, Aldo Vitarelli ha proposto di passare, invertendo l'ordine del giorno, all'elezione del Presidente del Consiglio e dei due vice, con l'accordo di tutti. Secondo colpo di scena: molti consiglieri della maggioranza si sono astenuti, per cui è passata la proposta del consigliere dellossiano con l'appoggio dell'opposizione e di alcuni del Pdl. La cosa più incredibile  è successa al momento dell'elezione del Presidente del Consiglio: Più forza per Lucera, Udc e Mpa-Sud erano fuori dall'aula, compreso qualche pidiellino. Il responso del voto segreto è stato del tutto inatteso perchè, a fronte dell'accordo concluso dalla maggioranza sul nome di Aldo Vitarelli, dall'urna è emerso il nome di Giuseppe Pica, votato da Dc, Lista Tutolo, Pd, AdC, PS e parte del Pdl! Vice presidenti sono stati eletti Vincenzo Forte (PD) e Mario Massariello (Dc). Uno scenario del tutto nuovo che la dice lunga sulle lacerazioni del Centrodestra, incapace di trovare unità di intenti per potersi presentare compatto in Consiglio, considerato che dopo l'ennesima sospensione non è stata trovata l'intesa nemmeno sulle commissioni consiliari da istituire. Alla fine, tutti sono andati via senza che nessuno fosse informato sulla data della ripresa dei lavori.
Quello che è successo e, soprattutto, quello che non è successo, lascia spazio alle immancabili voci di corridoio, oltre che ad una profonda delusione dichiaratamente espressa dai cittadini presenti. Perchè Dotoli non era in aula?
Alla base di tutto ci sarebbe una contestazione, oramai palese, nei confronti delle scelte operate dal Sindaco, per i nomi ed il numero degli assessori e per il Presidente del Consiglio. In particolare, il Primo cittadino non avrebbe consultato in modo soddisfacente i consiglieri di maggioranza sulle scelte effettuate. Ma i mal di pancia sarebbero anche buona parte ascrivibili al Pdl.
Dopo il patatrac andato in scena a Palazzo Mozzagrugno, Dotoli è chiamato, dalla Città, a dire parole chiare su una situazione che nessuno pensava potesse verificarsi quando si festeggiò la vittoria di giugno. 


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Un momento della seduta consiliare
Il pubblico presente
Esordio per la Lista Tutolo