| Sunday Radio - Lucera 97.5 fm |
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| Premio Borgo d’Alberona, tra i vincitori Claudio Angelini |
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Remo Fasani per la poesia edita, Claudio Angelini per quella inedita: sono loro i vincitori della quarta edizione del Premio Internazionale di Poesia "Borgo d’Alberona". Saranno premiati il 23 agosto, nell’ambito della cerimonia che ogni anno, dal 2006, porta nel "paese delle fontane" i migliori poeti tra coloro che compongono in lingua italiana le loro liriche. Remo Fasani ha 77 anni ed è nato a Mesocco, nel Canton Grigioni (Svizzera). Dal 1962 al 1985 è stato docente di lingua e di letteratura italiana all'Università di Neuchâtel. La sua prima raccolta di poesie arriva quando ha soli venticinque anni. Si dimostra immediatamente autore di vivo talento. Remo Fasani vince il "Borgo d’Alberona", sezione "edita", con la raccolta "Sogni" edita da Book. Ancora più noto è il vincitore della sezione "inedita": Claudio Angelini, giornalista Rai e scrittore italiano, è nato a Roma il 29 marzo del 1943. E’ il presidente della Società Dante Alighieri a New York, presidente emerito della RAI Corporation e notista politico dell'ufficio di corrispondenza Rai dagli Stati Uniti. Nel 1978 annuciò agli italiani il ritrovamento dell'auto con il cadavere di Aldo Moro. Nella sezione della poesia edita, sugli altri due gradini del podio si affermano Alberto Bertoni e Giusi Verbano. Per le liriche inedite, invece, secondo posto ad Antonio Spagnuolo e terzo a Carmen de Mola. Segnalazioni speciali di merito per le due sezioni del premio a Francesco Scaramozzino, Isabella Scalfaro, Aggeo Savioli, Giovanni Caso, Franco Fiorini e Maria Teresa Savino. All’edizione 2009 hanno partecipato 171 poeti, 78 per le poesie edite e 93 per quelle inedite. In quattro anni, al premio di poesia "Borgo d’Alberona" hanno partecipato complessivamente 600 poeti provenienti da 20 nazioni diverse. Le opere edite e inedite sottoposte al giudizio della giuria sono state complessivamente oltre 1000. Il Premio è stato istituito per valorizzare la vocazione poetica e letteraria di Alberona. A Giacomo Strizzi, poeta alberonese, Pier Paolo Pasolini dedicò parole di profonda ammirazione: "Il suo è un temperamento lirico di alto valore: la sua produzione è forbitissima ed è piena di genialità e inventiva". Giacomo Strizzi, insegnante elementare scomparso nel 1961, ha rappresentato l’espressione più alta della tradizione letteraria di Alberona. Ma la vocazione poetica di questo piccolo paese della Capitanata ha avuto anche un altro grande interprete. Si tratta di Vincenzo D’Alterio che, dalla sua casa che affacciava sul corso principale del paese, muoveva lo sguardo verso viuzze e colline nutrendo la propria ispirazione. La tradizione lirica di Alberona, alla quale Camillo Civetta e la Società di Storia Patria hanno dedicato un’antologia, non è una leggenda né una virtù legata a pochi alberonesi illustri, ma un dato culturale talmente legato alle radici del paese da aver dato vita, nel ‘900, a una pubblicazione specifica: la Gazzetta letteraria alberonese, ancora conservata nell’Antiquarium comunale. Una tradizione oggi onorata da Michele Urrasio, scrittore-poeta e intellettuale cui la Società di Storia Patria per la Puglia ha recentemente dedicato una pubblicazione: "La Puglia nella poesia di Michele Urrasio", libro di Francesco D’Episcopo, docente dell’Università Federico II di Napoli. |
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| Il giornalista Claudio Angelini (dal web) |
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