Si è costituito il sesto degli imputati destinatari delle ordinanze di custodia cautelare disposte dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Lucera, nell'ambito dell'inchiesta su droga e usura. Si tratta di un trentunenne di Lucera. All'alba di ieri, i Carabinieri avevano arrestato cinque persone (leggi), tra cui una donna incensurata. Come ha dichiarato Roberto Erra, comandante la compagnia dei Carabinieri, nel corso della conferenza stampa in Procura, le indagini si sono sviluppate su due tronconi, uno riferito alla droga e l'altro, più complesso, all'usura, un reato odioso, lo ha definito l'ufficiale dell'Arma. Nell'ultimo anno, ha detto ancora il Capitano, tre sono stati i casi di usura di cui si sono occupati i Carabinieri di Lucera. Coinvolte persone che, per prestiti anche irrisori, hanno subìto vessazioni e violenze quando non sono state più in grado di far fronte al debito, cresciuto in modo esponenziale, a causa della richiesta di interessi spaventosi. Ma, secondo Erra, anche da noi, starebbe nascendo una nuova coscienza sociale e culturale che porterebbe le vittime a denunciare gli usurai. Stando ai dati emersi da uno studio della Cgia di Mestre, sono, però, ancora le regioni meridionali quelle maggiormente soggette all'usura; Campania, Calabria, Puglia e Sicilia, nell'ordine. Artigiani e commercianti vanno dagli usurai perché strozzati dalle scadenze fiscali, mentre disoccupati o dipendenti per problemi finanziari seguiti a malattie. Rispetto ad una media nazionale pari a 100, il tasso di usura in Campania e' di 173, in Calabria 161, in Puglia 144, in Sicilia 143. Le regioni a minor rischio sono Trentino Alto Adige (50), Val d'Aosta (61) e Veneto (66).