| Sunday Radio - Lucera 97.5 fm |
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| La partenza di un Genio |
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I Genii sono fatti così; amano lasciarci soli, improvvisamente. Dopo averci regalato autentici pezzi di Paradiso. E' successo tante volte. Stelle tornate nel firmamento dal quale erano discese per illuminare le nostre vite. Autentico mistero racchiuso nei solchi del vinile, forza ineludibile, Musica, come meglio non si può! Michael Jackson è partito; ha raggiunto gli altri e non rinuncerà al suo "moonwalking", si divertirà ancora ballando con gli zombi di Thriller, indosserà le tante maschere del suo viso: enfant prodige dei Jackson Five, giovanotto biricchino che canta "Don't stop til you get enough", fulgida icona dell'album più venduto di sempre. E sempre più bianco, quasi maledetto, dannato in un mondo di dannati, che dannatamente gli chiedevano altri miracoli. Michael Jackson non c'è più; è partito o, forse, è scappato, come spesso viene voglia a chi, benché forte, è assediato dalle sue debolezze, dominato dal senso di smarrimento che ti fa piangere e poi partorire capolavori. I Genii sono così; sono pendolari sospesi tra la luce e il buio, tra il sorriso e la disperazione. Vanno e vengono, fino a quando sono risucchiati da un volere soprannaturale a cui appartengono. Peccato non avergli potuto dire: buon viaggio, Michael, e grazie di tutto.
db
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| Michael Jackson (dal Web) |
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