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Per la Bozzini, protesta ai Cappuccini
 

Non si sentono trattati come gli altri cittadini e, sullo sfondo della loro delusione, quell'edificio ormai depredato di tutto. Un gruppo di residenti del Rione Cappuccini, venerdì 24 aprile,  ha dato voce al crescente malcontento per lo stato di abbandono di alcune aree della zona. Al centro del degrado, quel che resta della ex scuola Bozzini, immagine sbiadita del luogo dove, per una trentina d'anni, si sono formati i ragazzi del quartiere. Lo stabile è stato dichiarato inagibile nel 2005, quando si aprì una voragine nel cortile a causa della presenza di grotte sotterranee. Da allora, gli scolari, un centinaio, frequentano le lezioni in locali della parrocchia della Spiga, nella scuola di San Matteo e presso una struttura in via Spagnoletti Zeuli, mentre i fondi per il recupero sono finiti altrove e i vandali hanno distrutto tutto.

Su un foglio consegnatoci, poche righe, tutto il disappunto e le paure di genitori che vorrebbero vedere i figli crescere in un posto migliore. "Parlo a nome di tutti i genitori del plesso Bozzini - si legge, tra l'altro - Sono cinque anni che stiamo subendo un grave disagio per la chiusura della nostra scuola. I nostri figli sono stati privati di palestra, di corsi di informatica e di altre cose indispensabili per la loro formazione. Ci siamo rivolti alle amministrazioni comunali Labbate e Morlacco, ma abbiamo ricevuto solo promesse. Oggi, siamo alle solite, con la campagna elettorale, già stanno promettendo mari e monti, tra cui anche la ristrutturazione della nostra scuola. Siamo stanchi di essere presi in giro". 

L'ex scuola, secondo le persone da noi incontrate, ora è ricettacolo di tossicodipendenti; meta di coppiette in cerca di intimità; rifugio notturno di stranieri senza dimora; ambiente ideale per il proliferare dei ratti che si spingono fino agli ingressi dei condomini. Una situazione allarmante. "Quando la scuola era aperta, ogni giorno, era una festa per tutti - ci ha detto una madre - C'era più vita. Ora, c' è desolazione. A qualcuno conviene così. Ma, non rinunceremo a lottare". Infatti, sono previste altre iniziative di protesta e la rinuncia al voto per le prossime amministrative.

"Mercoledì 9 febbraio 2005 - leggiamo su un quaderno rimasto aperto tra le macerie dei devastati ambienti dell'istituto scolastico - Oggi è il mercoledì delle Ceneri, il primo giorno di Quaresima. La parola Quaresima significa quaranta giorni. Quando finisce la Quaresima, è Pasqua. Leggo tante volte, leggo e lavoro sul libro blù a pagina 12 e 13 ".

Meglio che il bambino, autore di quelle frasi, non sappia che la Quaresima di Lucera, forse, dura da quarant'anni. Non diciamoglielo.                          



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Genitori e bambini davanti alla ex scuola
La Bozzini, inagibile e devastata dai vandali
La scuola ha funzionato per una trentina d'anni