L'incontro con la giovane scrittrice laziale, Chiara Valerio, introdotta da Filippo La Porta, ha concluso la quinta edizione del Festival della Letteratura Mediterranea. Sei incontri con l'autore sull'Eros, il tema di quest'anno, che hanno visto la partecipazione di un pubblico numeroso. Soddisfazione è stata espressa da "Mediterraneo è Cultura" l'associazione che organizza la manifestazione. Lucia Saccone, presidente del sodalizio, al microfono di Sunday Radio.
D. Durante i sei incontri con gli autori che si sono tenuti nelle piazze del centro storico, come è stato definito, evocato, disegnato l'Eros?
R. L'Eros è stato evocato come vita, impulso alla vita, riprendendo la definizione di Freud; siamo partiti da questo. Nel corso degli incontri, siamo giunti alla conclusione che l'Eros è universale; che non ci sono differenze tra le culture. L'Eros è un'esperienza del tutto personale, privata e quindi assoluta; sicuramente influenzata dall'educazione.
D.Che cosa sta dando alla città il Festival della Letteratura Mediterranea?
R.Prima di tutto, la conoscenza, il dialogo con altre realtà; e poi l'amore per la lettura, strumento di crescita culturale e fonte di dibattito:il festival è una manifestazione che si sta identificando con la città.
D. Dopo cinque anni, per le prossime edizioni, pensate di dover apportare delle novità nella struttura del Festival per introdurlo presso un pubblico più ampio?
R. No. La scelta che è stata fatta per noi è molto valida e non sono previsti cambiamenti, perchè questa dimensione è l'unica in grado di fornire la possibilità di rielaborare quello che si ascolta. Ricordo che è una caratteristica che tutti elogiano e, quindi, continueremo su questa strada, magari coinvolgendo maggiormente la città, il territorio nelle manifestazioni collaterali. Però, la struttura del Festival, incentrata sugli incontri con gli autori, resterà immutata.
E', davvero, diventato un appuntamento irrinunciabile per Lucera, il Festival della Letteratura Mediterranea, perciò auspichiamo che i suoi promotori, viste anche le parole di elogio e disponibilità giunte dalla civica Amministrazione, riescano a farlo uscire dal centro storico per portarlo in ambiti cittadini inediti, dove tentare di costruire nuove, positive esigenze culturali.