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Alberona, storie di eroi all’Antiquarium
 

I week end di Alberona si colorano di storia con l’Antiquarium Comunale. La struttura, aperta al pubblico su richiesta grazie ai volontari della Proloco, è una finestra sulla storia locale e sugli intrecci di questa con le vicende che hanno cambiato volto al mondo. Nelle scorse settimane, con il Giorno della Memoria, è stata ricordata la tragedia della Shoah. Il dramma dell’orrore nazifascista colpì ferocemente anche la gente di Alberona. Una delle sezioni del museo è dedicata alla seconda guerra mondiale ed è qui che si ricorda il sacrificio del tenente Andrea Nazaro e di tanti alberonesi che caddero per difendere la libertà. Era l'autunno del 1943. Erano i giorni della seconda guerra mondiale. I nazisti, che avevano occupato Alberona fino a quel momento, sapevano di avere le ore contate. Le truppe anglo-americane stavano avanzando proprio verso il borgo alberonese. I tedeschi, per ostacolarne l'ingresso in paese, minarono l'ultimo ponte sui tornanti dell'attuale strada provinciale che da Lucera conduce ad Alberona. Si narra che fu un medico e tenente dell'esercito italiano a segnalare agli alleati la strada per aggirare l'insidia del ponte minato. Quel tenente era l'alberonese Andrea Nazaro. Nel piccolo centro dei Monti Dauni si vivevano momenti drammatici. Qualcuno, per vendicarsi delle atrocità commesse dall'esercito di Hitler, sparò sui soldati tedeschi in ritirata e questi, per rappresaglia, catturarono Andrea Nazaro e lo trucidarono, trascinando il suo corpo fino alle porte del borgo. Ed è proprio qui, all'ingresso di Alberona, a pochi passi dal Palazzo Comunale, che il paese ha voluto ricordare il sacrificio di Andrea Nazaro con un monumento. Una scultura in metallo e una targa di marmo ricordano un "martire della resistenza". Al monumento, innalzato ad alcuni metri dalla superficie stradale, si accede varcando un piccolo cancello e salendo dei gradini in pietra, a simboleggiare la nobiltà e l'altezza morale del sacrificio che Andrea Nazaro portò sulle spalle, compiendo fino all'ultimo istante di vita il suo dovere di italiano e il suo impegno di fiero oppositore della barbarie nazifascista. A ricordare quei giorni, a tenere desta la memoria sulla storia del tenente-medico alberonese, c'è anche la targa apposta sulla facciata della casa natale di Andrea Nazaro. Alla dimora dell'eroe alberonese si arriva addentrandosi nel cento storico del paese, attraversando le sue candide viuzze di pietra, oltrepassando gli storici archi medievali e giungendo, infine, davanti la chiesa di San Giuseppe. Proprio di fronte al piccolo tempio cristiano c'è la casa natale di Andrea Nazaro.



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L'Antiquarium
Il monumento ad Andrea Nazaro