| Sunday Radio - Lucera 97.5 fm |
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| Alga rossa, riunione alla Provincia |
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La Provincia di Foggia offrirà il proprio contributo, a partire dalla prossima riunione del Tavolo tecnico regionale in programma il prossimo 9 marzo, nell’analisi delle ragioni tecnico-scientifiche che hanno determinato la comparsa dell’alga ‘Planktothrix rubescens’ nell’invaso di Occhito. La decisione è stata assunta questa mattina, al termine del vertice convocato dall’assessore all’Ambiente della Provincia di Foggia, Stefano Pecorella, cui hanno partecipato Aurelia Di Taranto e Doriano Chiocco (in rappresentanza dell’Istituto Zooprofilattico di Puglia e Basilicata), Michele Tangi, Rosalia Bisceglia e Matteo Cannarozzi (in rappresentanza dell’Asl FG), Giuseppe D’Arcangelo (in rappresentanza del Consorzio per la Bonifica della Capitanata), Biancamaria Cudino (in rappresentanza dell’Arpa), Luciano Beneduce (in rappresentanza dell’Università degli Studi di Foggia), Pasquale Trotta e Matteo Francavilla (in rappresentanza del Cnr). L’incontro ha esaminato dettagliatamente il fenomeno esploso nell’invaso di Occhito, terminando con l’impegno unanime di mettere a disposizione del lavoro del Tavolo regionale riflessioni e contributi progettuali che moltiplichino gli elementi di conoscenza necessari a predisporre gli interventi migliori per scongiurare un aggravarsi della situazione, che al momento non è ancora entrata in una fase di emergenza. Da questo punto di vista il Tavolo tecnico provinciale ha rilanciato la necessità di attivare un confronto dal respiro interregionale e contestualmente partire dalle strategie attivate nelle realtà che hanno già affrontato in passato la presenza dell’alga rossa. Un percorso che ovviamente andrà ad affiancare il costante monitoraggio previsto dal Tavolo tecnico regionale, con la disponibilità delle strutture dell’Università deglui Studi di Foggia, dell’Istituto Zooprofilattico e del Cnr ad effettuare ulteriori analisi che possano arricchire il quadro complessivo. Il Tavolo tecnico provinciale ha infine ipotizzato la possibilità di far ricorso a finanziamenti di natura comunitaria per l’implementazione di moderne tecnologie – come ad esempio i biosensori – utili a riconoscere la presenza di alghe tossiche in Capitanata. Le proposte che verranno elaborate dai diversi soggetti che hanno partecipato all’incontro di oggi saranno ‘sintetizzate’ il prossimo 6 marzo, quando l’organismo provinciale tornerà a riunirsi, per essere successivamente portate all’attenzione della cabina di regia regionale. |
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