Si è tenuta al teatro Garibaldi la presentazione del libro di Pietro Mita, "Rosso Novecento. La Puglia dai cafoni ai no-global" (Manni Editori). Una serrata narrazione sulle rivendicazioni per la libertà, il lavoro, l'emancipazione, il diritto allo studio, l'ambiente. Per l'autore, il Novecento non è storia passata, ma è un secolo che ancora bussa alla porta del nostro tempo, ponendo interrogativi e temi che non sono stati chiusi da operazioni politiche discutibili, seppur di gran presa su ampie porzioni di elettorato. "Rosso Novecento" non è un'esercitazione di malinconia per ciò che è stato, un'elencazione sterile di fatti che hanno visto protagonisti braccianti, operai e studenti, sindacalisti, ma è la lucida e necessaria riflessione sulla forza incarnata da coloro che hanno patito la negazione dei diritti e che si manifesta quando è necessario battersi per una società migliore. Quindi, per l'autore, "Rosso Novecento" contiene un messaggio di speranza e di identità da riscoprire, per non dimenticare il passato, capire il presente e non aver paura del futuro. Hanno partecipato Vito Antonio Leuzzi, Peppino Papa, Mario Monaco. Ha moderato Francesco Barbaro. |