Mentre la città mostra approvazione per il lavoro svolto dal Commissario prefettizio, molti vorrebbero rimanesse per anni, il "sistema" politico locale comincia a scrollarsi di dosso la sonnolenza del letargo (finto) in cui la fine anticipata dell'ultima "amministrazione" lo aveva relegato. Ritornano, insomma. Non mancano abbondanti notizie di incontri, accordi, nuovi incarichi, prese di posizione, timidi malumori, qualche nome in salita sulla rampa di lancio, qualche altro in discesa nella hit parade dei papabili. E' già un bel fermento, per il momento debitamente provvisto di sordina, giusto per fare, come si dice, e come dicono, "le cose per gradi".
Anche l'associazionismo lancia squilli di tromba. Il Comitato Intercomunale "Salute e territorio", gli Amici di Beppe Grillo di Lucera, l’Associazione "Noi Donne di Capitanata" presentano "La proposta di Patto Etico di partecipazione e responsabilità tra elettori, candidati, forze politiche e sociali". Nel corso di una conferenza stampa, che si terrà martedì 3 febbraio alle 19 presso "Lo Svevo" in via San Domenico, 21/a, a cui parteciperanno Liliana Toriello, presidente del Comitato intercomunale "Salute e Territorio", e Michele De Rosario, Assitant Organizer degli Amici di Beppe Grillo di Lucera, saranno illustrati ai cittadini il senso e l'utilità di questa proposta. Dopo la conferenza stampa si tratterà pubblicamente del tema: La politica del "fare" a Lucera e la lista elettorale viste da noi.
Ecco cosa scrivono in un comunicato stampa giunto in redazione i tre sodalizi a proposito di questa iniziativa.
"Proponiamo di stipulare il 'patto etico' tra elettori, candidati e forze politiche. Un patto - "fondamentale per fare alleanze" in vista delle amministrative di giugno che prevede, tra l’altro, la presentazione da parte dei candidati del certificato penale di carichi pendenti o di cancellazione o di riabilitazione, la dimostrazione che non ci sono conflitti di interesse nel ricoprire cariche pubbliche, la separazione tra l'eletto e cariche nel partito, l'impegno a rendere conto delle spese elettorali, a rendere pubbliche le notizie su parenti impiegati nella macchina pubblica e a fornire un programma chiaro e in grado di essere compreso da tutti. Inoltre, il patto etico prevede anche uno stile di vita improntato "alla sobrietà e all'onestà". Il patto etico che proponiamo non è altro che la prosecuzione dell'articolo 54 della Costituzione che prevede di adempiere a ruoli istituzionali e politici con disciplina e onore. Un sentimento addirittura più forte del semplice rispettare le leggi."