Nel giorno della protesta nazionale contro i tagli previsti dalla "riforma Gelmini", anche a Lucera la scuola si è mobilitata. La manifestazione è stata organizzata dal Comitato spontaneo scuole di Lucera con decisione assunta nel corso di una riunione tenutasi il 25 ottobre. Questa mattina, studenti, genitori e insegnanti degli istituti cittadini, a gruppi, muovendo dalle loro sedi, si sono portati in piazza Matteotti, dove si è tenuto il presidio di protesta fino all'ora di pranzo. Striscioni, cartelli e slogan hanno preso di mira la Gelmini e il Governo Berlusconi per i danni che la "riforma" starebbe per infliggere al sistema dell'istruzione pubblica, dalle elementari fino all'università, a tutto vantaggio della scuola privata. "Contro il Governo Berlusconi, mille, diecimila occupazioni", gridava la folla di ragazzi schierata in due file sui marciapiedi di piazza Matteotti. E sui cartelli e sugli striscioni, si leggeva: "Ottantasettemila disoccupati mangiano a casa vostra?"; "I nostri tagli sono i vostri stipendi"; "Avete messo al taglio il grembiulino della riforma"; "Potete ingannare tutti per un pò, qualcuno per sempre, ma non tutti per sempre"; "Più soldi agli universitari, meno ai parlamentari".
E’ di dominio pubblico che i provvedimenti del Governo sono contrastati per tutta una serie di motivazioni che in sintesi si possono così riassumere:
1 - 8 miliardi e passa di euro tagliati alla spesa statale per la scuola.
2 - 130.000 posti di lavoro in meno, tra docenti e personale ausiliario e amministrativo.
3 - Meno soldi alle università che si vedranno tagliata anche la ricerca scientifica.
4 - Maestro unico alle elementari dal prossimo anno.
5 - 24 ore di lezione a settimana con orario 8.30-12.30 nelle elementari.
6 - Il maestro, essendo unico, non potrà guidare la classe oltre i 15 alunni nelle uscite e nelle gite didattiche.
7 - Il numero degli alunni è infatti previsto fino a 30-33 alunni per classe.
8 - Le scuole con meno di 50 alunni saranno cancellate (soprattutto quelle di montagne e delle isole).
9 - Nelle medie e nelle superiori saranno accorpate diverse cattedre di insegnamento e ci saranno perciò meno professori;
9 - Ma anche meno ore di insegnamento.
10 - Si prevede che i risparmi sulla scuola statale siano dirottati verso la scuola privata e verso l’università privata.
11 - Si prevede così l’aumento delle tasse scolastiche ed universitarie per gli studenti e le loro famiglie.
12 - Le famiglie più ricche potranno iscrivere i loro figli alle scuole e alle università private.