Da Roberto Paolucci riceviamo e pubblichiamo:
Una svolta storica, una fase nuova
Ben un terzo dei consiglieri comunali eletti dalla parte politica del Sindaco Dr. Vincenzo Morlacco ha firmato la dichiarazione di dimissione da consigliere comunale insieme ai consiglieri dell’opposizione per rendere possibile lo scioglimento anticipato del Consiglio Comunale di Lucera ad appena un anno e mezzo dalla sua nascita. Risulta a tutti che non c’è stata trattativa sottobanco ma una intesa spontanea maturata nel corso del Consiglio Comunale del 16 scorso. Cosa fatta capo ha. Quanto successo corrisponde ad un gesto di grande responsabilità politica nei confronti della città che già dal febbraio scorso avvertiva che la nuova maggioranza era nella impossibilità di governare. Il Sindaco, poi, non ha fatto alcuno sforzo per contenere il dissenso. Molti esponenti della sua maggioranza, con una protervia unica, gettavano benzina sul fuoco minacciando di votare in seconda convocazione tutti gli argomenti.
Il Sindaco, il Presidente del Consiglio Comunale, gli assessori sono primus inter pares nell’aula consigliare.
D’altronde non si può andare in Consiglio Comunale senza sapere se esiste ancora una maggioranza coesa e convinta sui singoli argomenti; non si può mettere all’ultimo punto dell’ordine del giorno l’esame della situazione politica. Sono errori di merito e di metodo imperdonabili in particolare per le forze che si richiamano alla loro tradizione democratica. La sottoscrizione contestuale di dimissioni dal Consiglio Comunale di sedici consiglieri non deve essere fine a se stessa ma deve essere valorizzata oltre che dal punto di vista morale anche dal punto di vista politico. Questo atto di generosità, nel senso che questi consiglieri hanno deliberatamente rinunciato ad esercitare il loro potere di consiglieri comunali, deve rappresentare il primo passo per una svolta storica nella attività politica a Lucera. Intanto si dovrà tener conto del fatto che il rinnovo del Consiglio Comunale di Lucera avverrà nella prossima primavera ed il turno comprenderà grandi comuni come quello di Foggia e di San Severo. Metà della popolazione della nostra provincia sarà chiamata al rinnovo delle sue più importanti amministrazioni comunali. Occorre quindi seguire il dibattito politico in quelle due città per non essere da meno nel confronto e, mettendosi di buzzo buono, si potrà sollecitare quelle due città a seguire un comune metodo per uscire da questi ultimi anni di grande confusione. A Lucera la Casa della libertà ebbe una grave defezione di consensi e così il centro sinistra poté registrare una vittoria insperata al secondo turno. Il centro sinistra vinse le elezioni ma con una maggioranza ibrida e difficile da governare. Si devono costruire due coalizioni alternative ma omogenee al loro interno. Come fare?
Il miglior metodo per raggiungere questi due obbiettivi è quello delle primarie per la scelta del candidato sindaco. Se il partito del popolo della libertà ed il partito democratico prendessero l’impegno, ognuno per la sua parte, a ricorrere al metodo delle primarie per individuare il rispettivo candidato sindaco, si avrebbero i seguenti risultati positivi:
1° le forze politiche e i cittadini si orienterebbero a favore del candidato in aderenza alla propria valutazione politica, non ci sarebbero quelli che sceglierebbero il candidato soltanto per opposizione al candidato proposto dall’alto;
2° tutti tornerebbero nel proprio ambiente politico senza sopportare discriminazioni o condizionamenti di sorta e si ristabilirebbe quel clima di confronto libero tra i cittadini appartenenti ai due schieramenti alternativi uno all’altro;
3° la presenza di candidati con il metodo delle primarie scoraggerebbe la presentazione di candidati di disturbo;
4° la presenza di due soli schieramenti eviterebbe il passaggio continuo da un partito all’altro, fenomeno che in minima misura si è verificato a Lucera ma che a San Severo ed a Foggia è stato grave e drammatico.
Infine i cittadini ed i militanti non correrebbero il rischio di seguire la trattativa per la scelta del candidato sindaco orecchiando dietro le stanze "blindate" dei partiti a Foggia. Le candidature dell’anno scorso non furono calate dall’alto ma non ebbero il pregio della verifica sul campo. Ognuno dei due schieramenti allora rimase deluso e la compattezza dell’uno come la omogeneità dell’altro furono messe a dura prova. Ecco, tutti devono discutere di questo metodo per individuare il candidato sindaco; bisogna finalmente rinnovare la politica senza tatticismi o peggio sfoggiando un cinismo insopportabile per la comunità.
Roberto Paolucci, Circolo Bettino Craxi di Lucera
Lucera, 19 ottobre 2008