Sedici firme per sfiduciare e mandare a casa Morlacco e la sua Amministrazione.
In serata, dopo la seduta del Consiglio comunale, dieci consiglieri della minoranza di centrodestra con i cinque Dissidenti (Bernardi, Pica, Iannantuoni, Silvestre, De Pasquale) e Giuseppe Capobianco hanno apposto la loro firma su un documento che, di fatto, sancisce la fine dell'esperienza di Vincenzo Morlacco sullo scranno più alto di Palazzo Mozzagrugno, ma anche dello stesso Consiglio comunale. Detto documento è stato siglato alla presenza di un notaio (si tratterebbe della dott.ssa Orfina Scrocco) per essere poi consegnato in Comune.
Direttamente informato di quanto accaduto, Morlacco, dopo un primo disappunto, avrebbe esclamato: "Mi avete liberato!", espressione di sollievo che la dice lunga sullo stato d'animo che ha caratterizzato la vita del primo cittadino soprattutto negli ultimi angosciosi mesi.
La decisione dei consiglieri che hanno firmato il documento è giunta alla fine di una giornata che ha visto una seduta consiliare molto convulsa e travagliata. Dopo aver approvato il punto relativo al Contratto di Quartiere, l'Assise avrebbe dovuto aprire la discussione relativa alla convenzione ACI per i parcheggi a pagamento e i servizi connessi alla viabilità e al traffico, ma Giuseppe De Sabato chiedeva la verifica del numero legale. Essendo presenti in aula solo 14 consiglieri, si è costatata l'impossibilità di continuare i lavori. Al che, partiva la protesta dei parcheggiatori presenti, costringendo la forza pubblica ad intervenire.
Tutto rinviato alla seduta di seconda convocazione con grandi rimostranze da parte dell'opposizione che, a quel punto, si lanciava in frenetiche consultazioni fino a giungere, in tarda serata, al documento che impone lo stop definitivo all'Amministrazione di centro sinistra presieduta da Vincenzo Morlacco.