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LA COALIZIONE FACCIAMO PIAZZA PULITA RISPONDE AI 5 STELLE SU BIOECOAGRIMM
 
Riceviamo e pubblichiamo

I sedicenti rappresentanti locali del Movimento Cinque Stelle, con uno dei soliti comunicati farneticanti che li contraddistinguono, continuano con la loro meticolosa opera di mistificazione della realtà. Adesso “scoprono” che la Bioecoagrimm era “autorizzata” a trattare 128.000 tonnellate di rifiuti all’anno e che, con il rinnovo dell’Autorizzazione Integrata Ambientale del settembre 2017, tali quantitativi sono stati aumentati, a regime, fino a 178.000 tonnellate. Quindi “sotto il naso” del Sindaco e del delegato all’Ambiente della Provincia, la ditta avrebbe ottenuto un aumento di ben 50.000 tonnellate l’anno!
Ci sarebbe da dire che è un vero e proprio “scoop”, anche se si potrebbe obiettare che quei documenti sono consultabili sul sito della Provincia di Foggia da oltre un anno e che loro, i “veri difensori dell’ambiente”, si erano ben guardati dal farci caso.
Diciamo che vanno a “scoop” ritardato, non solo in senso cronologico. Ma loro sono fatti così: anche nel caso della discarica di Galvanese si svegliarono dopo oltre un anno, quando ormai il Comune di Lucera aveva già affossato quel progetto in Provincia con un argomentato parere negativo ed era stato già dato il preavviso di diniego alla Ditta Biogestioni. In pratica questi buontemponi vivono in una sorta di letargo politico e si svegliano solo quando c’è una tornata elettorale in vista e, con questa, l’agognata possibilità di accaparrarsi una poltrona.
In questo caso però c’è davvero da chiedersi se costoro padroneggino la lingua italiana, se siano capaci di comprendere un testo o se abbiano un minimo di consapevolezza di ciò di cui parlano. Questi signori, infatti, sostengono che a pag. 5 dell’allegato n.4 dell’AIA c’è scritto che l’Azienda era “autorizzata” a trattare 128.000 tonnellate l’anno, ma andiamo a vedere cosa dice DAVVERO l’allegato n.4 dell’AIA:
“La sezione di compostaggio esistente, sulla scorta delle prescrizioni contenute nella Determinazione Dirigenziale n. 2601, del 04 Dicembre 2013, recentemente modificata dalla Determinazione Dirigenziale n. 1738, del 01 Luglio 2014, è dimensionata, in condizioni ordinarie, su un quantitativo di rifiuti in ingresso, dell’ordine di 128.000 t/anno…”
Non “autorizzata”, bensì “dimensionata in condizioni ordinarie” e questo per rispettare alcune prescrizioni imposte nel 2013 e nel 2014. C’è una bella differenza, e adesso cercheremo di spiegarglielo con un esempio.
Immaginiamo un albergatore che abbia l’autorizzazione per ospitare 200 persone nella sua struttura ricettiva e che, a causa di nuove norme igienico-sanitarie, debba adeguarsi costruendo quattro nuovi bagni. Egli, pur avendo la licenza per ospitare 200 persone, dovrà chiudere alcune stanze, limitando temporaneamente il numero degli ospiti a 120, in modo da rispettare le norme vigenti, e, nel contempo, avviare le pratiche per realizzare i quattro bagni. Non appena avrà completato i lavori di adeguamento egli potrà riaprire le stanze chiuse e ritornare ad ospitare le 200 persone per le quali era autorizzato. E’ ovvio che se l’albergatore presenta il progetto di adeguamento e rispetta tutte le norme tecniche ed i regolamenti edilizi, nessuno potrà negargli il permesso di realizzare quei nuovi bagni e qualora qualcuno glielo impedisse senza valide ragioni ne risponderebbe nelle sedi opportune, in quanto l’albergatore potrà facilmente dimostrare di aver subito un ingiusto danno per essere stato costretto ad ospitare meno persone di quelle autorizzate.
In pratica le 128.000 tonnellate di cui si parla sono le 120 persone che temporanemante l’albergo ospita in attesa dei lavori di adeguamento. Speriamo che il concetto ora sia abbastanza chiaro.
Leggendo con attenzione l'allegato n. 4 (elaborato della Ditta richiedente), si nota che esso puntualmente cita le determine dirigenziali n. 2601/13 e 1738/14 che hanno ad oggetto l'autorizzazione all'aumento da 83.000 a 232.000 tonnellate l’anno, in esecuzione della sentenza del Consiglio di Stato del 2013. Tale allegato rappresenta un iter logico argomentativo che la società utilizza per ribadire, nuovamente, che ha nel cassetto un’autorizzazione di 232.000 tonnellate/anno, cosa ampiamente confermata nel punto in cui afferma:
"Si ricorda comunque che, la capacità di trattamento massima precedentemente AUTORIZZATA, pari a 232.000 t/anno, consentirebbe una capacità di trattamento massima giornaliera di circa 743 t/giorno di rifiuti in ingresso. Alla luce delle rimodulazione indotte dalla recente Determinazione Dirigenziale n. 1738/2014, se da un lato viene riconfermato che la capacità massima dell’impianto ammonta a 232.000 t/anno, dall’altro, vengono eliminate una serie di prescrizioni imposte dalla Determinazione Dirigenziale n. 2601/2013.”
L’azienda ha fatto quindi richiesta di una nuova A.I.A. proprio per adeguarsi a tali prescrizioni. Sappiamo pure, dato incontrovertibile, che con la nuova autorizzazione la capacità di trattamento dell’impianto si è ridotta  da 232.000 tonnellate a 178.000 tonnellate (ben 54.000 tonnellate all'anno in meno). Per tornare all’esempio dell’albergo è come se, per ragioni tecniche, non si sia riusciti a realizzare i quattro nuovi bagni, ma soltanto tre, e pertanto la capacità ricettiva dell’albergo, alla fine degli adeguamenti, sia stata ridotta a 180 persone dalle 200 autorizzate in precedenza.
Per maggiore completezza riportiamo testualmente quanto previsto al punto 14 dell’Autorizzazione Integrata Ambientale rilasciata dalla Provincia di Foggia nel 2017:
“E’ prevista una gestione transitoria dell’installazione illustrata nell’ALLEGATO D consistente nella riorganizzazione dell’attività che passa dalla potenzialità ATTUALMENTE AUTORIZZATA di 232.000 t/anno a quella transitoria di 147.956 t/anno che si eleverà fino a 177.681 t/anno al termine delle attività di collaudo tecnico, funzionale ed amministrativo di quanto previsto a seguito del rilascio della presente AIA”.
Consigliamo vivamente ai sedicenti pentastellati LOCALI di studiare un po’ meglio le carte, o di farsele spiegare da qualcuno, prima di sparare… sentenze.

La Coalizione “Facciamo Piazza Pulita”


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