Il pericolo discarica, quella per rifiuti speciali definiti non pericolosi a Del Sordo Sequestro, e le richieste avanzate al Sindaco a seguito della manifestazione di piazza, "La madre di tutte le schifezze", sulle ombre allungatesi in questi anni sul rapporto tra il Comune di Lucera e la ditta appaltatrice del servizio, i temi al centro di un colloquio con Antonio Tutolo, leader della lista omonima, all'opposizione in Consiglio comunale. Sulla ripresentazione del progetto sulla discarica, Tutolo ha chiesto la convocazione urgente del Consiglio comunale.
A Lucera, si riparla della discarica in località del Sordo Sequestro. Il 14 novembre 2005, il Consiglio comunale, indotto dalle manifestazioni di piazza e dalla generale avversione dell'opinione pubblica, disse no all'unanimità a quel progetto. No ribadito in Conferenza dei servizi, in Provincia il 9 febbraio 2006, presente Dotoli, l'attuale sindaco, all'epoca assessore all'Ambiente dell'amministrazione Labbate; no confermato anche dalla Giunta provinciale due mesi dopo. La ditta non mollò e si rivolse al Tar che accolse il ricorso nel 2007.
La Lista Tutolo che idea si è fatta della vicenda?
"Ci sono molte stranezze. La prima è rappresentata dalla mancata opposizione a quella sentenza del Tar che annullava la delibera del Consiglio comunale. La seconda stranezza riguarda proprio quella delibera, piuttosto scarna. Il Tar ci ha condannato perchè il no alla discarica non fu accompagnato da una motivazione. Mi chiedo se si trattò di buona fede, o se si volle, subdolamente, lasciare una porta aperta alla ditta ricorrente al Tribunale amministrativo.
E', comunque, una brutta faccenda. Lucera sta prendendo una strada che a me non piace per niente. Il nostro territorio, che tutti dicono di voler difendere e avviare verso un futuro di sviluppo, è, invece, sotto attacco: rifiuti, rifiuti, rifiuti. Esattamente ciò che accade nelle peggiori zone d'Italia".
Secondo te, perchè la ditta, che chiede di poter realizzare la discarica, avendo avuto ragione dal Tar nel 2007, ripropone il progetto nel 2010 dopo, quindi, tre anni di silenzio?
"Questo non lo so. Io, appena ho saputo della richiesta presentata al Comune, mi sono immediatamente attivato, consultando un pò di documenti, e ho visto le motivazioni del Tar. Poi, ho chiesto la convocazione urgente del Consiglio comunale. Devo dire, però, che anche le altre forze politiche sono contrarie alla discarica. Spero che questa volta la delibera sia migliore. La decisione ultima sulla vicenda spetterà sempre alla Provincia e in quella sede il nostro sindaco, che è anche consigliere provinciale, confidiamo riesca a far sentire la volontà della nostra città".
Sulla richiesta di risoluzione del contratto con la ditta appaltatrice dei servizi di nettezza urbana a Lucera, cosa ti aspetti dall'Amministrazione?
"Noi abbiamo chiarito in piazza, una volta per tutte, perchè a Lucera ci siano bollette così esose sui rifiuti. Fossi io a decidere, metterei subito in pratica la risoluzione del contratto per avviare una gestione in economia del servizio con il risparmio immediato di somme notevoli da defalcare, poi, sulle bollette. Purtroppo deve decidere chi ha vinto le elezioni. Mi aspetto, però, che venga almeno sospeso il pagamento di quelle somme aggiuntive che non dovremmo corrispondere".
Sarebbe già una bella vittoria...
"Si tratta di perseguire solo ciò che è giusto. Se c'è un contratto, la ditta deve fornire il servizio al prezzo indicato in quel contratto. Il pagamento di servizi passati per extra, ma compresi nel contratto, non deve più avvenire; e, aggiungo, sarebbe opportuno chiedere la restituzione di quanto già pagato indebitamente in questi anni. Io propongo anche l'intera ristrutturazione del servizio che preveda la raccolta differenziata porta a porta, operazione che in altre città sta dando ottimi risultati. Se pensiamo che il conferimento in discarica ci costa 1.400.000 euro all'anno, con la differenziata portata, per esempio, al 50% il risparmio potrebbe essere di 700.000 euro. A tutto vantaggio dei cittadini, che pagherebbero bollette più leggere. Ma, io le ho perse le elezioni e non posso decidere su queste questioni".