statistiche sito web
Sunday Radio - Lucera 97.5 fm  
News - sundayradio Lucera
   ATTUALITÀ
   CITTÀ
   CRONACHE
   CULTURA E SPETTACOLI
   LUCERA CALCIO
   MICROFONO APERTO
   PERSONE
   POLITICA
   PREAPPENNINO
   SECONDO NOI
   SINDACATI
   SPORT
 
   
Presentato a Lucera Terroni di Pino Aprile, neo bibbia del meridionalismo
 
Presentato anche a Lucera, il 27 maggio, l'ultimo libro del giornalista scrittore Pino Aprile, "Terroni, tutto quello che è stato fatto perchè gli italiani del Sud diventassero Meridionali". L'evento è stato organizzato dal locale circolo "Libertà e Giustizia", riorganizzato di recente.
"Terroni" è un libro di successo, che sta scalando le classifiche di vendita, con il grande merito di spiegare agli italiani la storia taciuta, dall'Unità ai nostri giorni.
L'Italia è un paese duale, ha detto Aprile, al cospetto del numeroso pubblico accorso nel cortile di palazzo Schiavone in via D'Amelj, perchè si è strutturato in modo da avere una parte destinata allo sviluppo, il Nord, e un'altra costretta a un ruolo subalterno, il Sud, mercato per le merci settentrionali, serbatoio di manodopera, capro espiatorio di tutti i mali nazionali, anche quelli non suoi.
Uno stato avanzato, pacifico e  il più ricco della Penisola, il Regno delle Due Sicilie, nel 1860, venne ferocemente aggredito, sulla base di connivenze internazionali, dalle forze militari del Regno di Sardegna e Piemonte, sul lastrico per gli sforzi bellici sostenuti negli anni precedenti, e ridotto alla sudditanza. Tassato, anche per la guerra di conquista subita, deupauperato del suo sistema produttivo e delle sue ricchezze (rubarono anche le posate), seppellito sotto una montagna di cadaveri, privato di intere generazioni costrette ad emigrare, il Sud del Paese è stato segregato nella prigione del pregiudizio e del sottosviluppo deciso a tavolino, svilito nella retorica risorgimentale. Vano il suo grido d'aiuto, inascoltati gli appelli di illuminati meridionalisti, stroncata con inaudita violenza la fiera Resistenza dei suoi Insorti, li chiamavano Briganti.
Dopo centocinquant'anni, il sistema è ancora quello; figlio di un dio minore, il Mezzogiorno è la vergogna d'Europa; è il ramo secco da tagliare con la scure leghista; è il fratello deforme che si consuma nelle sue colpe e nel suo vittimismo e tace anche quando le continue rapine che subisce sono un'offesa a Dio, come è successo con i fondi Fas, utilizzati per riempire l'ingorda pancia padana, sempre quella, da un secolo e mezzo.
Intorno, il silenzio, l'abiura delle responsabilità, gli sproloqui delle camice verdi che cianciano di pallottole, fucili oliati, guerra civile.
Pino Aprile ha detto di non sapere cosa succederà al Paese; ma, non c'è salvezza senza il coraggio che nasce da una nuova consapevolezza. E "Terroni" può essere utile per questo scopo: riappropriarci della nostra storia, dell'identità cancellata per servire una causa che fu decisa altrove.
Ha un solo difetto questo libro: è uscito per una casa editrice di Milano.                 
      


Sunday Radio on Facebook
Pino Aprile, durante l'incontro
  POLITICA - Risultati elezioni ...  
  SOCIALE - Lo scrittore Maurizi...  
  SOCIALE - Una mano per la scuo...  
  EVENTI - Thinkers Art Festival...  
  EVENTI - A Ischitella, il IV R...  
  SOCIALE - Campi scuola di Prot...  
  CONCERTI - Si è concluso il Fe...  
  SOCIALE - Protezione civile, u...  
  CONCERTI - Festival Apuliae, e...  
  SOCIALE - Tornano i campi di l...