Forse, qualche ora di sonno l'ha persa, la scorsa notte, Francesco Checchia. In effetti, non è piacevole ricevere un avviso di garanzia per le indagini che la magistratura di Lucera sta conducendo, in merito alla serie di minacce ed intimidazioni ai danni di Vincenzo Morlacco, nel corso della sua breve e travagliata esperienza da primo cittadino. Quattro persone, delle quali l'unico politico è proprio Checchia, sarebbero accusate di detenzione illegale di arma da fuoco e materiale esplodente, minacce a corpo amministrativo e danneggiamenti. "Ieri, dopo essere stato informato che il mio nome figura nel registro degli indagati, ho fatto visita proprio a Morlacco - ci ha detto questa mattina, con aria stanca, l'esponente democristiano - Sono sorpreso da tutto questo, ma resto sereno e attendo di sapere, lunedì, con il mio avvocato, ulteriori particolari sulle ipotesi di reato oggetto delle indagini degli inquirenti. In vent'anni di politica, e di questi otto da assessore, non mi era mai capitata una cosa del genere. E' mia speranza che su questa vicenda si faccia chiarezza e che le ombre sul mio nome e sulla mia famiglia vengano spazzate via al più presto".
Intanto, in mattinata, la Democrazia Cristiana ha diramato il seguente comunicato.
"La Democrazia Cristiana di Lucera esprime piena solidarietà a Francesco Checchia, vice segretario provinciale, e, nel pieno rispetto del garantismo, auspica un rapida conclusione della vicenda che lo vede coinvolto, nel contempo ripone piena fiducia nell’operato della magistratura".